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Chi è Mario Burlò, l’imprenditore torinese liberato insieme a Trentini dopo 14 mesi di detenzione in Venezuela. La figlia: «La fine di un incubo»

12 Gennaio 2026 - 12:13 Alba Romano
chi è mario burlò imprenditore liberato trentini
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Burlò era stato fermato il 10 novembre 2024 durante un controllo a un posto di blocco. Ai familiari aveva spiegato di voler recarsi in Venezuela per valutare nuove possibilità imprenditoriali

È tornato libero dopo quasi 14 mesi di detenzione in Venezuela. Mario Burlò, 53 anni, imprenditore e immobiliarista torinese, è stato rilasciato nella notte insieme al cooperante veneto, Alberto Trentini. La tanto attesa chiamata del consolato italiano di Caracas a chi attendeva sue notizie è arrivata alle 4:51. Burlò ha parlato con Gianna, la figlia, rassicurandola sulle proprie condizioni: «È la fine di un incubo», si è sfogata la donna parlando con chi le era vicino. «Sta benone», dichiara Maurizio Basile, l’avvocato che lo assiste nei suoi procedimenti giudiziari. «È una persona dalla forza d’animo e dalla vitalità straordinaria», aggiunge.

Dall’arresto alla partenza per Caracas: chi è Mario Burlò?

Con la sua Oj Solutions, società di outsourcing, Burlò era riuscito a ritagliarsi uno spazio di primo piano nel mondo delle sponsorizzazioni sportive, dal calcio (Torres) al basket (Torino e Sassari), accrescendo rapidamente la propria notorietà. Nel 2020 fu arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Fenice” sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Piemonte, ma ha sempre negato qualsiasi legame con ambienti mafiosi. Al centro della vicenda c’era l’acquisto di una villa sulle colline di Moncalieri, un tempo abitata dal calciatore Vidal quando giocava nella Juventus: l’immobile, messo in vendita a 500 mila euro, fu comprato da Burlò per 325 mila, con il pagamento di numerose provvigioni a diversi intermediari. Ma la criminalità organizzata non ebbe alcun ruolo nell’operazione.

Nel novembre 2024, alla vigilia dell’udienza in Cassazione, Burlò lasciò l’Italia sostenendo di voler valutare nuove opportunità imprenditoriali all’estero. Quando, nel febbraio 2025, la Suprema Corte annullò senza rinvio la condanna, disponendo anche la restituzione della villa, emerse che l’imprenditore – all’insaputa dei suoi avvocati – era già detenuto in Venezuela, nel carcere El Rodeo I, lo stesso di Trentini. Ora potrà rientrare in Italia, dove lo attendono ancora diversi procedimenti giudiziari in varie sedi, due dei quali a Torino, per presunti illeciti societari e fiscali.

I legali di Burlò: «Familiari ringraziano istituzioni per il lavoro svolto»

Dopo il suo rilascio da parte delle autorità venezuelane, i legali – a nome dei famigliari del 53enne – hanno ringraziato «le istituzioni diplomatiche che in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare per la liberazione dei nostri connazionali tenendoci costantemente aggiornati», dichiarano gli avvocati Benedetto Buratti e Maurizio Basile legali dell’imprenditore piemontese. «Successo ancor più significativo in ragione del quadro socio-politico del Venezuela e dei rapporti con l’Italia», concludono.

Foto copertina: ANSA/FACEBOOK/MARIO BURLÒ | Una foto tratta dal profilo Facebook di Mario Burlò, l’imprenditore torinese detenuto in Venezuela e rilasciato lunedì 12 gennaio

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