Famiglia nel bosco, arriva la scuola per i figli dei Trevallion: al via le lezioni con una maestra in pensione. «Insegnerò loro a leggere e scrivere»

Inizia domani, martedì 13 gennaio, il percorso scolastico dei tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, la coppia anglo-australiana finita al centro delle cronache come la “famiglia nel bosco”. A occuparsi della loro istruzione sarà Lidia Camilla Vallarolo, insegnante in pensione di 66 anni originaria di Vasto, scelta per seguire i bambini all’interno della casa famiglia dove sono stati collocati. La maestra terrà lezione cinque mattine a settimana nella struttura protetta che ospita i tre minori, di 8 e 6 anni (i due gemelli). Un percorso educativo che parte praticamente da zero e che arriva dopo settimane di ritardi e difficoltà organizzative.
La decisione del tribunale e il nodo della scolarizzazione
Tra le criticità evidenziate dal tribunale per i minorenni dell’Aquila nel provvedimento del 20 novembre scorso, che ha disposto l’allontanamento dei bambini dai genitori e il loro trasferimento nella casa famiglia di Vasto, figura proprio la mancanza di un’adeguata istruzione. Fino a quel momento, i tre figli dei Trevallion erano stati seguiti esclusivamente dai genitori attraverso il modello dell’“unschooling”, una forma di istruzione parentale che non prevede la frequenza scolastica né l’intervento di insegnanti esterni. Una scelta che, secondo le relazioni delle assistenti sociali, ha avuto conseguenze evidenti: i bambini non sanno leggere né scrivere. Una situazione ritenuta particolarmente problematica per la figlia maggiore di 8 anni, mentre per i gemelli di 6 anni viene considerata più comprensibile.
La ricerca difficile di un’insegnante
Dopo il trasferimento dalla cascina di Palmoli, Catherine Birmingham ha dovuto accettare una serie di cambiamenti imposti dalle autorità, tra cui l’introduzione di un’insegnante per i figli. Trovare una disponibilità, però, non è stato semplice. La tutrice dei minori, Maria Luisa Palladino, avrebbe ricevuto diversi rifiuti da parte di insegnanti ancora in servizio, intimorite dalla complessità del caso e dalla sua forte esposizione mediatica. Alla fine, la scelta è ricaduta su una docente in pensione, che ha deciso di accettare l’incarico. Questo spiega anche il ritardo nell’avvio delle lezioni, mentre il calendario scolastico è già ripartito da giorni.
«Ai bimbi insegnerò a leggere e scrivere»
Per Lidia Vallarolo non sarà un compito semplice: dovrà conquistare la fiducia di tre bambini che non hanno mai seguito un percorso scolastico tradizionale, né orari strutturati. «Non so dire cosa mi aspetti, non li conosco se non dalla tv e dai giornali – ha detto l’insegnante, intercettata dai microfoni dell’inviato de La Vita in diretta, Claudio Giambene –. A me è stato chiesto di insegnare a leggere e scrivere a questi tre bimbi e così farò».
