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Tutti pazzi per gli occhiali con l’AI, Meta e Luxottica pronti a raddoppiare la produzione per battere la concorrenza

13 Gennaio 2026 - 22:08 Bruno Gaetani
Svizzera: nuove regole “Too Big To Fail” per le grandi banche In Svizzera, il governo ha proposto misure legislative che obbligano le grandi banche sistemiche (come UBS e altri istituti chiave) a finanziare al 100 % le proprie attività estere con capitale proprio anziché con debito, per evitare rischi di future crisi e rafforzare la stabilità del sistema finanziario
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Secondo Bloomberg i due colossi puntano ora a produrre fino a 20 milioni di smart glasses all'anno entro il 2026

Quando Meta ed EssilorLuxottica hanno presentato gli occhiali con intelligenza artificiale integrata come il futuro dell’eyewear, in molti devono averci creduto davvero. Nel 2025, la domanda di Ray-Ban Meta – gli occhiali che consentono per la prima volta di visualizzare del testo su una delle due lenti – è andata ben oltre le aspettative, al punto che ora i due colossi stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di raddoppiare la capacità produttiva, per arrivare a sfornare fino a 20 milioni di pezzi entro la fine del 2026.

I nuovi obiettivi di produzione

A rivelare la strategia di Meta ed EssilorLuxottica è Bloomberg, che cita fonti aziendali anonime. I L’obiettivo iniziale di EssilorLuxottica, che si occupa della produzione vera e propria, era di raggiungere una capacità produttiva di 10 milioni di Ray-Ban Meta entro la fine del 2026. La forte domanda, però, ha convinto a raddoppiare l’obiettivo di produzione con l’obiettivo di consolidare il proprio vantaggio nel settore degli smart glasses, indicato come in forte crescita anche quest’anno. I due partner, scrive l’agenzia stampa, prevedono addirittura di raggiungere una capacità di 30 milioni di occhiali con IA integrata all’anno, ma solo a patto che la domanda continui a crescere, come da previsioni.

La presentazione dei Meta Ray-Ban Display

L’ultimo Meta Ray-Ban Display, che ha un costo di 799 dollari, è stato presentato per la prima volta lo scorso settembre. Ma la scorsa settimana – in occasione del Ces di Las Vegas, una delle più grandi vetrine della tecnologia e dell’innovazione – Meta ha dichiarato di aver messo in pausa l’espansione internazionale dei nuovi modelli nel Regno Unito, Francia, Italia e Canada a causa di una «domanda senza precedenti e di scorte limitate». La scommessa della storica azienda di casa Del Vecchio e del gruppo di Mark Zuckerberg sembra essere stata particolarmente azzeccata. Grazie ai loro prodotti, Meta ed EssilorLuxottica detengono una quota di mercato globale stimata al 73%.

Un settore sempre più competitivo

La prospettiva di alti guadagni ha fatto sì che altri colossi della tecnologia si gettassero sul settore degli smart glasses. Lo scorso anno, Google ha avviato una partnership sugli occhiali con IA integrata con la divisione eyewear del gruppo Kering, proprietario di Gucci. Apple ha ridimensionato il lavoro sul visore Vision Pro e spostato le risorse verso gli smart glasses, mentre anche gruppi cinesi come Xiaomi e Huawei hanno lanciato i propri modelli.

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