Crans-Montana, la procura chiede 400 mila franchi per la cauzione dei coniugi Moretti: «200 mila a testa per tornare in libertà»

La procura di Sion, che indaga sulla tragedia di Crans-Montana dove sono morte 40 persone, ha chiesto una cauzione complessiva di 400 mila franchi (429 mila euro), 200 mila a testa, per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation. Lo rivela la televizione svizzera Rts. Su questa istanza deve ancora pronunciarsi il Tribunale per le misure coercitive.
«Considerato che l’imputato non ha attualmente alcun reddito e che lui e la moglie possiedono beni ipotecati e veicoli in leasing, la somma di 200 mila franchi sembra adeguata», ha scritto il Pubblico ministero nella sua richiesta di custodia cautelare del 10 gennaio.
Le accuse
I due sono accusati di «omicidio, lesioni e incendio colposi». Attualmente l’imprenditore francese è in carcere e sua moglie è sottoposta ad alcune misure cautelari come l’obbligo di firma e il divieto di espatrio. Jacques Moretti era stato arrestato venerdì scorso per il concreto pericolo di fuga. Il suo avvocato, Patrick Michod, ha definito la decisione «favorevole» e «giuridicamente coerente».
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Le autopsie
Intanto, continuano le autopsie sui corpi dei ragazzi morti nel rogo di Capodanno in Svizzera. Si terrà mercoledì prossimo, 21 gennaio, l’esame autoptico sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi. La Procura di Milano, delegata da quella di Roma che ha aperto un’indagine per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio, ha inviato stamane ai legali che assistono le famiglie delle due giovani vittime l’avviso di fissazione dell’autopsia con cui si dovrà stabilire le cause della morte. Inoltre Antonio Bana e Stefano Cassamagnaghi, legali dei genitori di Achille, stanno procedendo con la costituzione di parte civile nell’indagine della procura di Sion.
