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Omicidio Franka Ludwig, il piano diabolico del compagno: nel mirino anche badante e vicina di casa. La frase choc alla madre: «Dammi una mano, a 80 anni non vai in carcere»

16 Gennaio 2026 - 20:09 Ygnazia Cigna
franka ludwig
franka ludwig
I dettagli che emergono dalle indagini su Emiliano Milza, accusato di aver ucciso la compagna per riscuotere 3 milioni di euro di assicurazione

Dietro la morte di Franka Ludwig, uccisa la scorsa estate nel Fiorentino e vittima di un piano criminale orchestrato dal compagno Emiliano Milza insieme all’amica Simona Hirsch per impossessarsi del denaro dell’assicurazione sulla vita, emerge un precedente inquietante. Dagli atti del fermo scattato nei giorni scorsi nei confronti di Milza, chef 50enne ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario premeditato e truffa aggravata, risulta infatti che anche la badante della madre, una donna peruviana di 40 anni, sarebbe stata raggirata dall’uomo poco prima della sua morte, inducendola a stipulare una polizza assicurativa sulla vita.

I sospetti sulla morte della badante

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Milza avrebbe convinto la badante della madre, sostenendo che, in caso di morte, sarebbe stato lui a riscuotere il denaro per poi inviarlo ai figli della donna in Perù. Un meccanismo del tutto analogo a quello messo in atto con la compagna Franka Ludwig. Anche in quel caso, infatti, Milza avrebbe manipolato la compagna spingendola a concepire un figlio tramite ovodonazione eterologa, con il solo obiettivo di sottrarle denaro, arrivando a stipulare cinque polizze assicurative sulla sua vita. In caso di morte provocata da un incidente stradale, l’importo complessivo da riscuotere avrebbe raggiunto circa tre milioni di euro. Non a caso, quando la donna fu trovata senza vita, la scena era stata allestita per simulare un incidente.

Le confidenze della badante alle amiche: «Mi ha messo qualcosa nell’acqua»

Ora gli investigatori intendono accertare se anche la morte della cittadina peruviana possa non essere stata naturale. A rafforzare i sospetti ci sono alcune confidenze che la donna avrebbe fatto ad alcune amiche. In un messaggio inviato a una di loro aveva scritto: «Oggi il mio capo ha visite e ha dato la pastiglia per dormire alla mamma credo che anche a me l’ha data. Ho sentito l’acqua un po’ strana, però non dirlo a nessuno. Per qualsiasi cosa archivia questo messaggio».

Nel mirino dell’uomo anche la vicina di casa

A destare ulteriore allarme sono poi diverse frasi pronunciate dall’uomo davanti alla madre. Parlando di una vicina di casa, avrebbe detto: «È perfetta per me… non ha figli. Poi diventa mamma adottiva di mio figlio, nel frattempo le ammazzo la mamma, cosi mi prendo l’eredità». In più occasioni, sempre secondo quanto riportato negli atti, Milza avrebbe somministrato alla madre dosi doppie di benzodiazepine, come la badante aveva raccontato ad alcune amiche e come la stessa anziana avrebbe protestato riferendosi alle compresse: «Tu me le hai date doppie, tu mi vuoi fare fuori». Anche il figlio sarebbe stato sedato dopo essere stato picchiato, perché piangeva.

Le frasi inquietanti dette alla madre anziana

Non solo. Sempre dalle carte del fermo emerge che Milza avrebbe confidato alla madre l’omicidio di Franka, tentando di coinvolgerla direttamente: «Simona ha ucciso Franka e ha detto che gliel’ho detto io di farla fuori», avrebbe affermato una volta venuto a conoscenza delle indagini. E ancora: «Bisogna farla fuori, sennò mi portano via il figliolo. Io in carcere non ci posso andare. Mamma bisogna che tu mi dia una mano. Io la faccio addormentare e tu la fai fuori. Tu in carcere a 80 anni non ci vai». Il quadro che emerge dalle indagini è quello di una personalità profondamente manipolatrice, caratterizzata da spregiudicatezza e da una marcata inclinazione criminale.

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