
Geolier – Tutto è possibile
Geolier mette un punto, chiude la prima parte della sua carriera, fa i conti con la sua nuova vita, con un album stupendo, non a caso il più maturo, il più denso, il più consapevole, perché arriva alla fine dell’impennata stratosferica che lo ha portato in pochissimi anni a diventare artista di riferimento non solo per la musica napoletana, non solo per il rap italiano, ma per un’intera generazione. Geolier è stato rifiutato, vilipeso, amato dal basso, da chi si è preso la premura di provare a capire cosa stesse cercando di raccontare, rimanendo sempre fedele al proprio percorso, artistico e umano. Certo, proponendo questo titolo pecca decisamente di modestia, oppure sta mentendo spudoratamente, facendo finta che la sua fortuna gli sia piovuta addosso e che dietro il suo successo non esista un talento cristallino, forse il più puro del circondario urban (e non solo), che non ci siano delle scelte stilistiche, la volontà, la necessità e l’istinto di raccontare altro e in un altro modo. Tutto è possibile, certo, ma tutto diventa più facile se la proposta è prima artistica e poi anche commerciale. Geolier sarebbe Geolier anche se cantasse per una manciata di persone del suo quartiere, questo futuro era scritto già in Emanuele, il suo disco d’esordio, perché il suo talento è raffinatissimo e dirompente. Tradotto: non sarebbe potuta mai andare diversamente. Tutto è possibile è un disco ispiratissimo, Geolier vola più in alto rispetto ai cliché tipici del rap da classifica, e ciò che propone è un’opera molto ricca e molto accessibile, composta con l’onestà dei grandi autori, quelli che rimangono attaccati alla realtà delle cose e che da quella realtà riescono a spremere la dovuta poesia. È, crediamo, una questione di metodo: non è che Geolier non racconti la strada, il successo, i soldi, le donne, solo che lo fa con tale intensità, scandaglia con tale chirurgica ed intellettuale destrezza le cose della vita, che la strada diventano le origini, i soldi diventano un ragionamento sul destino, sulla fortuna, sulle scelte, e le donne diventano amore, alpha e omega della vita di chi ha la decenza di mostrare la propria vulnerabilità. Così viene fuori un disco meraviglioso in ogni suo pezzo. Eccellente.
- 1/21Geolier – Tutto è possibile
- 2/21Laura Pausini feat. Julien Lieb – La Derniére Chanson (Due vite)
- 3/21Subsonica – Il tempo in me
- 4/21Mahmood – Le cose non dette
- 5/21Dargen D’Amico – Pianti grassi
- 6/21Planet Funk – Bloom
- 7/21Mario Venuti – Tempo e soldi
- 8/21Sick Tamburo - Dementia
- 9/21Mille – Posologia
- 10/21Jack Savoretti – We Will Always Be The Way We Were
- 11/21Lamante – Un canto nuovo
- 12/21Si! Boom! Voilà! – Si! Boom! Voilà!
- 13/21Alessio Bernabei – Tevere
- 14/21Giovanni Toscano – Mi manca
- 15/21Nico Arezzo – Non c’è fretta
- 16/21Mida – Canzone d’amore
- 17/21Alberto Urso feat. Gigi D’Alessio – Non dirgli mai
- 18/21Etta – Mi fa schifo tutto oggi
- 19/21Effenberg – Cane fratello
- 20/21España Circo Este feat. Duo bucolico – Boicotta il palazzetto
- 21/21Karakaz - Forte