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«Un errore i dazi per la Groenlandia», Meloni e la telefonata a Trump: «Perché ha frainteso sull’invio delle truppe europee»

18 Gennaio 2026 - 11:26 Giovanni Ruggiero
Meloni e Trump
Meloni e Trump
La premier da Seul ha poi confermato che l'Italia è stata invitata nel Board of peace per Gaza. E ha negato che ci siano tensioni concrete con la Lega proprio sul tema dei dazi e la Groenlandia

Giorgia Meloni ha definito «un errore» la previsione di un aumento di dazi nei confronti dei Paesi che hanno deciso di contribuire alla sicurezza della Groenlandia, precisando di non condividere questa linea. La presidente del Consiglio, parlando con i giornalisti a Seul, ha spiegato di aver sentito Donald Trump nelle ore precedenti e che ci sarebbe stato «un problema di comprensione e comunicazione» sull’iniziativa di alcuni Stati Ue, che non andrebbe letta in chiave anti americana. Meloni ha sottolineato la necessità di «riprendere il dialogo ed evitare una escalation». La premier ha aggiunto di aver parlato anche con il segretario generale della Nato Mark Rutte, che le ha confermato un lavoro che l’Alleanza «sta iniziando a fare», e che nel corso della giornata avrebbe sentito i leader europei in vista di una riunione del Coreper dell’Unione Europea.

Trump «interessato ad ascoltare»

Meloni ha descritto il presidente americano come «interessato ad ascoltare» durante il colloquio telefonico di qualche ora prima, nel quale gli ha detto «quello che penso». La premier ha però non si è voluta sbilanciare sui dettagli della telefonata: «Non si può farvi lo stenografico di quello che dico a un mio collega». E ha aggiunto: «Io credo che in questa fase sia molto importante parlarsi». Sul fronte interno, Meloni ha respinto l’idea che ci sia un problema politico con la Lega sulla questione dazi e Groenlandia, nonostante una nota del Carroccio che aveva parlato di «deboli d’Europa» con la «smania» di inviare soldati che raccolgono «frutti amari».

L’incomprensione Ue-Usa sulla Groenlandia

Meloni ha poi aggiunto che condivide «l’attenzione che la presidenza americana attribuisce, come ho detto molte volte, alla Groenlandia e in generale all’Artico, che è una zona strategica, nella quale chiaramente va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili». Ma difende anche scelta di alcuni paesi europei di inviare truppe sull’isola artica, «di partecipare a una maggiore sicurezza, non nel senso di un’iniziativa fatta nei confronti degli Stati Uniti, ma semmai nei confronti di altri attori».

«Secondo me – ribadisce Meloni – c’è anche un problema di interpretazione di quello che si stava facendo, per cui credo che su questo anche la chiarezza che in queste ore stanno dando alcuni leader europei, non so se avete visto per esempio il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, credo possa essere utile».

L’Italia nel Board per Gaza

A proposito di Gaza, la presidente del Consiglio ha annunciato che l’Italia è stata invitata a far parte del Board of peace voluto da Trump: «Siamo stati invitati anche noi a farne parte. Penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano, siamo pronti a fare la nostra pace nella costruzione del piano di pace», ha dichiarato Meloni. «Mi pare» che l’Italia, ha aggiunto Meloni, sia «un attore molto attivo nella regione, in buoni rapporti con tutti gli altri attori regionali, e quindi siamo contenti e faremo del nostro meglio per dare il nostro contributo, che pensiamo possa fare la differenza».

Decreto sicurezza in arrivo, riunione al rientro

Meloni ha confermato che al suo rientro convocherà una riunione per fare il punto sul nuovo provvedimento sulla sicurezza: «Non so se sarà pronto per martedì ma ci stiamo lavorando», ha spiegato. La premier ha ricordato di aver indicato la sicurezza come uno dei focus prioritari dell’anno in conferenza stampa a gennaio, precisando che già prima di Natale aveva incontrato il ministro Piantedosi concordando di lavorare a «un nuovo provvedimento, ampio, con alcune priorità», tra cui «la stretta sulle baby gang». Meloni ha aggiunto di aver chiesto al ministro Matteo Piantedosi di raccogliere «le proposte che arrivavano dalla maggioranza» e che ora il lavoro è in corso per presentare presto il pacchetto in Consiglio dei ministri.