La vendita de La Stampa è sempre più vicina, Gedi: «Trattativa in esclusiva con il gruppo Sae»

Gedi ha informato oggi il direttore e il comitato di redazione del quotidiano La Stampa di aver avviato una trattativa in esclusiva con il gruppo Sae (Sapere aude editori). La trattativa, spiega la casa editrice una nota, riguarda la testata La Stampa, inclusi gli asset collegati e le attività di printing, ossia le rotative. La comunicazione di Gedi conferma, dunque, l’anticipazione di Open, che già lo scorso 10 gennaio dava il gruppo presieduto da Alberto Leonardis come in pole position per l’acquisto dello storico giornale torinese.
Il coinvolgimento delle banche torinesi
Come fatto con le altre acquisizioni del gruppo (Tirreno, Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, Nuova Ferrara, Nuova Sardegna, Provincia Pavese), sarà una cordata con presenza di soggetti istituzionali a entrare in gioco nell’operazione di acquisto de La Stampa. Da quel che risulta a Open, ci sono stati contatti sia con la Fondazione Crt di Torino che con la Fondazione Cassa di risparmio di Biella e forse anche con la Fondazione Banca popolare di Novara. Secondo fonti vicine a Gedi, i vantaggi della proposta Sae sarebbero molteplici: innanzitutto, il network di testate del gruppo Sae per portare La Stampa a una dimensione ancora più nazionale. E poi il coinvolgimento di soggetti istituzionali locali, che aggiunge alla prospettiva di lungo termine un progetto industriale solido.
Barachini: «L’offerta tuteli l’occupazione»
Il primo a commentare la nota di Gedi è Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’editoria. «È una buona notizia che la storica testata de La Stampa sia oggetto di interesse da parte di vari gruppi editoriali come ho più volte rimarcato. L’apertura di una trattativa in esclusiva per la cessione del quotidiano torinese al Gruppo Sae, che ha già tra i suoi soci soggetti istituzionali locali, rappresenta una iniziativa strategica orientata a promuovere l’identità di un giornale ancorato al territorio». Al potenziale acquirente dello storico giornale torinese, Barachini chiede un impegno per «tutelare gli asset» e dare «garanzie occupazionali».
Foto copertina: ANSA/Bruno Brizzi | La sede del quotidiano “La Stampa” a Torino
