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La Tesla, il kitesurf, i bilanci scomparsi: il Vaticano indaga sul vescovo di Alessandria

22 Gennaio 2026 - 06:15 Alessandro D’Amato
guido gallese vescovo alessandria indagine vaticano
guido gallese vescovo alessandria indagine vaticano
Guido Gallese sotto osservazione. Un ispettore inviato dal Dicastero per indagare sul suo operato

Il vescovo Guido Gallese guida la diocesi di Alessandria da quasi 14 anni. E negli occhi dei fedeli è rimasta la scena di Natale 2023. Quando arrivò al pranzo dei poveri a bordo della sua Tesla. Intanto in via del Vescovado è arrivato un ispettore del Vaticano. È il cardinale Giuseppe Bertello ed è stato inviato dal Dicastero dei vescovi – l’organismo della Santa Sede che tra i vari compiti ha quello di vigilare sul governo delle diocesi – a indagare sull’operato del monsignore. La Stampa racconta che il cardinale ha cominciato ad ascoltare i membri della curia, i sacerdoti e i laici. Ma cosa ha fatto scattare il controllo del Vaticano?

L’allegra vita di Guido Gallese ad Alessandria

Di Gallese si dice anche che il suo sport preferito sia il kitesurf, che ha molte tavole e che prediliga il Sudamerica per allenarsi. A Roma negli anni è stato accumulato un dossier, alimentato da lettere e denunce. Il dossier è finito sul tavolo dell’allora Prefetto del Dicastero dei vescovi, dal 2023 il cardinale Robert Francis Prevost, poi eletto papa Leone XIV. Il cardinale ispettore sta anche verificando i conti, legati forse alle operazioni più importanti portate a termine in questi anni. A cominciare dall’attuale alloggio del vescovo, nello storico convento che fu dei frati cappuccini (all’epoca più volte definiti «sfrattati»), e al nuovo Collegio Santa Chiara, dove ora vengono ospitati (paganti) gli studenti universitari.

I bilanci

La diocesi da tempo non pubblica i bilanci. Il portavoce del vescovo Enzo Governale fa sapere: «Desidero dichiarare con estrema fermezza che il nostro vescovo, come accade di prassi per ogni visita apostolica, non conosce il motivo specifico per cui sia nata questa esigenza: la Visita è un dono che si accoglie con obbedienza, non un’indagine di cui si conoscono i capi d’accusa. È però naturale che un passaggio così autorevole porti con sé domande sui temi economici, da sempre uno degli argomenti più scandalosi quando si parla di Chiesa. Negli anni, purtroppo, abbiamo sentito cronache bruttissime e capisco che il sospetto possa essere un riflesso legittimo. Quello che posso dire con assoluta serenità è che sicuramente anche i bilanci verranno visionati, ma dubito che troverà un segno “meno” in fondo».

Gli investimenti

Secondo Governale «Gli investimenti sul Collegio Santa Chiara e su Casa San Francesco sono sotto gli occhi di tutti e sono stati realizzati grazie al fondamentale sostegno dello Stato e della Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria. Siamo di fronte a una gestione che non ha paura della luce ma che anzi trova nel controllo un’occasione per confermare la bontà del cammino intrapreso». Poi, sull’automobile: «So bene che la scelta della Tesla ha sollevato curiosità e qualche critica, ma va letta con lo sguardo della Laudato Si’».

«Il vescovo percorre migliaia di chilometri ogni anno per raggiungere ogni angolo della diocesi. E per i suoi impegni con la Conferenza episcopale italiana e regionale. Scegliere un’auto elettrica è stato un investimento consapevole sulla sostenibilità grazie all’abbattimento dei costi di carburante e manutenzione. L’auto comunque non è stata acquistata dalla Diocesi. Capisco che possa fare impressione vedere un vescovo su un mezzo simile, spesso associato al lusso, ma è una scelta di efficienza».