La New Gaza di Kushner tra grattacieli e spiagge

La New Gaza di Jared Kushner avrà grattacieli e spiagge. Sarà pronta in tre anni e costerà 25 miliardi di dollari. Ma in dieci anni il reddito medio per famiglia toccherà i 13 mila dollari, ci sarà piena occupazione e opportunità per tutti. Il genero di Donald Trump non ha incarichi ufficiali. Eppure proprio lui ha presentato il piano per la “nuova Gaza” ieri a Davos. Un masterplan scintillante con torri vista Mediterraneo, reti elettriche ottimizzate con l’intelligenza artificiale, treni ad alta velocità. Si comincia da Rafah, la città del sud rasa al suolo dall’esercito israeliano.
La Nuova Gaza di Jared Kushner
Il comitato esecutivo per la pace in Palestina del resto è pieno di immobiliaristi. Oltre a Kushner ci sono Steve Witkoff, Mark Rowan e Tony Blair. Il capo del comitato Ali Shaath sottolinea che gli obiettivi sono: «Ristabilire l’ordine, ricostruire le istituzioni e creare un futuro di opportunità e dignità, secondo il principio di un’unica autorità, una sola legge e un’unica arma». Ovvero: «Se Hamas non disarma sarà la fine per loro». L’esercito israeliano si ritirerà ai confini. Nella Striscia di Gaza Amjad Shawa, direttore della rete delle ong palestinesi, dice ad al Jazeera che nessuno li ha «consultati sui piani per Gaza e sul suo futuro». E ancora: «Mi sembra tutto irreale, qui le condizioni sono disastrose».
Il comitato
«Questo comitato include israeliani. Come possiamo comprendere questa situazione? Gli israeliani che ci hanno inflitto così tante sofferenze», dice all’Afp Rami Ghalban. Sotto le macerie, a Gaza, restano i corpi di almeno 10 mila palestinesi, mai recuperati, su un bilancio che ha superato le 67 mila vittime. Ma c’è una priorità: «Senza il disarmo, non possiamo cominciare a ricostruire. Senza il disarmo, Gaza resterà arretrata e la popolazione non potrà raggiungere le sue aspirazioni», ha detto Kushner.
