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Le migliaia di sinti in arrivo per il funerale di Adamo Massa: «Chiediamo solo umanità»

24 Gennaio 2026 - 07:40 Alba Romano
adamo massa funerali jonathan rivolta
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Le esequie secondo il questore si dovranno svolgere in modo privato

Adamo Massa, il 37enne di origine sinti ucciso durante la rapina in una villetta a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, avrà un abbraccio dai sinti di tutta Italia. Anche se il questore di Torino ha vietato i funerali pubblici. Le esequie secondo Massimo Gambino si dovranno svolgere in modo privato. Un divieto che per la comunità di sinti piemontesi è espressione di «razzismo», scrive La Stampa.

Adamo Massa e Jonathan Rivolta

Adamo Massa è stato ucciso l’11 gennaio scorso a pochi chilometri dall’aeroporto Malpensa. Era entrato con un complice in una villetta a due piani, di Lonate Pozzolo, con l’intento di svaligiarla. Ma Jonathan Rivolta, che si trovava in casa in quel momento, lo ha ucciso con un coltello da sub. Massa viveva nel campo nomadi di corso Unione Sovietica, a Torino. Aveva una moglie e tre figli, il più piccolo di soli sette mesi. Era noto alla polizia: diversi arresti e una condanna definitiva nel 2021 per rapina e furti ai danni di anziani nel Canavese.

I parenti e gli amici

«La giustizia farà il suo corso» ripetono davanti alla Casa Funeraria a Collegno parenti e amici di Massa. Aggiungono: «Noi crediamo nel lavoro della magistratura, che chiarirà cos’è successo». La vedova di Adamo non parla. Nicola Vailatti, uno dei cugini, dice: «Ha sbagliato perché è andato a rubare ma non si può pagare con la vita. Poi dire che dentro quella villetta c’è stata una colluttazione non è la verità: Adamo non ha aggredito nessuno. Lo dimostrerà l’autopsia». E conclude: «Secondo noi è stato un eccesso di legittima difesa». ggi un corteo da Collegno a Nichelino, la messa funebre nella parrocchia San Vincenzo de Paoli, alle 14.30, e poi la sepoltura nel cimitero di Nichelino.

Il fratello

Con il quotidiano parla il fratello maggiore di Adamo, Samuel: «Era un cittadino italiano, come tutti noi. Chiediamo solo umanità nei suoi confronti, un funerale degno per lui che era credente. Non permetterci di farlo è razzismo: siamo sinti, non bestie». E aggiunge: «Era una persona umile, l’avevo sentito qualche giorno prima della sua morte. Ha commesso uno sbaglio? Perché non possiamo fargli il funerale? Siamo esseri umani».