I lupi russi che sterminano le renne finlandesi. «È colpa della guerra»

C’è un fronte, di cui nessuno per ora si preoccupa. Non è fatto di carri armati, lanciamissili, soldati in trincea. È lungo oltre 1.300 chilometri e si trova al confine tra Finlandia e Russia. Su quel fronte i lupi russi stanno letteralmente sterminando le renne finlandesi, mettendo in ginocchio gli allevatori locali. A parlarne è Patrick Greenfield per il Guardian, che ricostruisce il curioso fenomeno. I lupi sarebbero spinti a confinare perché in realtà non c’è più nessuno a cacciarli. Gran parte degli uomini in Russia infatti sono arruolati per la guerra contro l’Ucraina.
Le aggressioni record nel 2025
Gli allevatori di renne parlano di un aumento record delle predazioni. Oramai sta diventando impossibile liberare gli esemplari a poche decine di chilometri dal confine russo. Spesso i capi sapriscono, non tornano più. Quelli che vengono individuati finiscono a terra, morti, con segni su gola e zampe. Secondo l’associazione finlandese degli allevatori di renne nel 2025 le aggressioni dei lupi sono state 2.124, un record. Non solo: il conflitto ucraino complica le attività degli allevatori. Per loro, oramai da anni, è diventato difficile recuperare un esemplare oltre il confine, sconfinando. Così nessuno sa se ci sia qualcuno con il fucile, pronto a risolvere il problema, dal lato russo. Non c’è insomma un dialogo per superare il problema.
La Finlandia, intanto, ha levato il divieto di caccia
Fino allo scorso giugno, il lupo era una specie protetta nell’Unione europea. Dato però l’aumento di esemplari è stato declassato. La Finlandia inoltre ha revocato il divieto di caccia al lupo all’inizio del 2026, creando un sistema di quote di caccia per limitare la crescita della popolazione. Ilpo Kojola, esperto di lupi presso l’Istituto finlandese per le risorse naturali, ha dichiarato al Guardian: «Il lupo è una specie che può riprodursi rapidamente. In Russia, la sua popolazione è solitamente limitata dalla caccia, quindi è possibile che la guerra in Ucraina abbia avuto un ruolo in questo cambiamento». «Ma è impossibile essere conclusivi perché, ovviamente, potrebbe esserci qualche altra ragione per cui non abbiamo prove concrete». Perché la comunicazione è totalmente assente.
(Foto di Marcel Langthim da Pixabay)
