Meloni contro Trump per le critiche ai soldati in Afghanistan: «Inaccettabile. Stupore per le sue parole, l’amicizia necessita di rispetto»

«Il governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump secondo cui gli alleati della NATO sarebbero “rimasti indietro” durante le operazioni in Afghanistan», dichiara la premier Meloni, ricordando che «dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la NATO ha attivato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella sua storia: un atto di solidarietà straordinario nei confronti degli Stati Uniti». Le parole della premier arrivano dopo le reazioni irritate del ministro della Difesa Guido Crosetto e del ministro degli esteri Antonio Tajani. Anche perché finora Trump ha corretto il tiro solo sui militari inglesi.
La nota della premier Meloni: «Non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO»
«In quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo – prosegue Meloni – l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale. Nel corso di quasi vent’anni di impegno, la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti mentre erano impegnati in operazioni di combattimento, missioni di sicurezza e programmi di addestramento delle forze afghane». «Per questo motivo, non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO in Afghanistan, soprattutto se provengono da una nazione alleata. Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica, ancora più necessaria di fronte alle molte sfide in atto. Ma l’amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica», conclude Meloni.
