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Il parco in cui i bambini delle elementari giocano a fare «irruzioni militari». Polemica sull’iniziativa a MagicLand a Valmontone

26 Gennaio 2026 - 15:24 Alba Romano
parco divertimenti
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La locandina, diffusa sui social, è stata rimossa. Tutta colpa di un'iniziativa promossa dall'esercito per le scuole primaria e secondaria

La locandina si intitola “School Days – A MagicLand giocando s’impara!”, ma quello che sembra stridere sono le immagini sullo sfondo: degli uomini, armati e in tuta mimetica, pronti a fare un blitz. Si è scatenata della polemica intorno alla seconda edizione dell’iniziativa, promossa dal parco divertimenti di Valmontone, alle porte di Roma, in collaborazione con le forze dell’ordine.

«L’elemento ostile»

Secondo quanto riporta Repubblica, che ricostruisce il caso, il progetto è dedicato agli alunni della primaria e della secondaria di primo grado, ovvero per bambini a partire dai sei anni. Nel corso della giornata si fanno vedere azioni dimostrative di soccorso, simulazioni di salvataggio con i cani, ma anche momenti di dibattito sul cyberbullismo e sull’educazione stradale. Fin qui sembrerebbe tutto bene, ma le polemiche si concentrano però su una particolare attività con l’esercito, tanto che la pagina Facebook del parco si è riempita di commenti negativi. In particolare si tratta dell’attività che recita: «Gli studenti assisteranno a una simulazione realistica di ingresso in un centro abitato con individuazione, immobilizzazione e trasporto di un elemento ostile».

I commenti negativi

«La follia, bambini che dovranno assistere a una simulazione di un’azione di cattura di un elemento ‘ostile’. Dove siano in questo il gioco e la tutela della collettività, non si sa», è uno dei commenti. E poi ancora: «Oggi bambini impariamo come irrompere in una casa, come l’Idf e l’Ice». MagicLand stessa è dovuta intervenire tra i commenti: «School Days è un progetto educativo e divulgativo, sviluppato con istituzioni dello Stato, dedicato a sicurezza, legalità e tecnologia. Non si tratta di addestramento o promozione della violenza. Durante gli School Days, MagicLand diventa uno spazio di apprendimento, inclusione e crescita per le scuole». La locandina è stata rimossa dalla rete

«Post pubblicato con referente dell’esercito»

Il quotidiano Repubblica ha contattato sia l’Esercito che il parco. Guido Zucchi, amministratore delegato di MagicLand, ha specificato che «il post è stato pubblicato a quattro mani con un referente che ci è stato indicato direttamente dall’Esercito, visto che altrimenti non potremmo utilizzare liberamente immagini o citazioni che fanno riferimento a organi dello Stato». A Zucchi spiace «per la reazione che una parte del pubblico ha avuto nei confronti di un’iniziativa che lo scorso anno ha avuto un grande successo grazie all’impegno di 110 rappresentanti delle forze dell’ordine».

La nota di MagicLand

«Nessuna attività di addestramento o promozione della violenza. Gli School Days di MagicLand ha esclusivamente finalità educative e divulgative e non prevede né ha mai previsto addestramento militare, simulazioni di combattimento o promozione della violenza». Lo riporta in una nota,il Parco divertimenti MagicLand. «Giunti alla seconda edizione, gli School Days – sottolinea la nota – sono realizzati in collaborazione con Forze Armate, Forze dell’Ordine e partner qualificati per offrire agli studenti esperienze formative su temi fondamentali come sicurezza, legalità, cittadinanza attiva, prevenzione del bullismo, cyberbullismo e della violenza di genere, educazione stradale e tutela dell’ambiente, con attività adeguate all’età e orientate alla tutela dei minori”. “Nella prima edizione – spiega ancora MagicLand – hanno partecipato, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, con diversi progetti educativi e il coinvolgimento di 210 rappresentanti istituzionali, registrando un riscontro molto positivo da parte di migliaia di studenti, docenti e famiglie. La partecipazione dell’Esercito Italiano e delle altre Istituzioni dello Stato si inserisce in un percorso didattico strutturato, di carattere informativo e orientativo, volto a far conoscere il loro ruolo al servizio della collettività, senza alcun riferimento a scenari di guerra o attività di addestramento». MagicLand ringrazia tutte le Forze Armate e Forze dell’Ordine coinvolte «per la disponibilità, la professionalità e l’impegno con cui contribuiscono alla realizzazione degli School Days, e si dichiara orgogliosa di poter ospitare all’interno del Parco contenuti di così alto valore educativo. Il Parco si rammarica per alcune espressioni utilizzate nella comunicazione social, che hanno generato fraintendimenti, e ribadisce il proprio impegno a garantire una comunicazione sempre chiara e coerente con i valori del progetto».

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