Le riunioni dei Moretti con i dipendenti dopo la strage di Crans-Montana e gli interrogatori: «Così vogliono influenzarli»

Una riunione tra i dipendenti dei locali dei coniugi Moretti sarebbe stata organizzata a pochi giorni dall’incendio del bar-discoteca Constellation di Crans-Montana. È quanto denuncia l’avvocata Nina Fournier, legale di alcune famiglie delle vittime, in una lettera indirizzata alla Procura generale di Sion. Secondo quanto riferito dalla legale, Jacques e Jessica Moretti – accusati di omicidio colposo, lesioni e incendio colposi, ma liberi nel loro chalet di Lens – avrebbero contattato dipendenti ed ex dipendenti dei tre locali riconducibili alla famiglia – il Constellation, il Senso e il Vieux Chalet – riuscendo a rintracciarne diversi e invitandoli a un incontro che si sarebbe svolto mercoledì 7 gennaio 2026, circa una settimana dopo il rogo.
La lettera alla procura di Sion
«È nostro dovere informarvi che siamo venuti a conoscenza del fatto che i coniugi Moretti hanno contattato dipendenti ed ex dipendenti», scrive Fournier nella missiva, sottolineando come l’eventuale riunione rappresenterebbe «l’ennesima prova dei passi intrapresi, a quanto pare, per influenzare le deposizioni delle persone che potrebbero essere ascoltate nel procedimento».
Jessica Moretti respinge le accuse
Le accuse sono state respinte con decisione da Jessica Moretti. Interpellata sul punto durante l’ultimo interrogatorio, la donna ha negato qualsiasi coinvolgimento diretto: «Non abbiamo riunito assolutamente nessuno. I dipendenti si sono riuniti tra loro», ha dichiarato agli inquirenti. La vicenda si inserisce nel più ampio quadro dell’inchiesta sulle responsabilità legate all’incendio del Constellation, che ha causato 40 morti e 116 feriti e su cui la magistratura svizzera continua a indagare.
