A chi va l’eredità di Valentino? Le ville, il conto in Uk e un castello in Francia: i 5 probabili beneficiari

Sono almeno cinque i possibili beneficiari dell’eredità di Valentino, il celebre stilista scomparso il 19 gennaio all’età di 93 anni. Lo riporta il Corriere della Sera. Tra i probabili eredi figurano Vernon Bruce Hoeksema (68 anni), compagno dello stilista e designer, Giancarlo Giammetti (83 anni), ex compagno e socio storico, ma anche Piero Villani (77 anni), nipote di Valentino e figlio della sorella Wanda morta nel 1997; Carlos Souza con i figli Sean e Anthony, entrambi quarantenni e la Fondazione Valentino-Giammetti. A cui si aggiunge anche la figura di Oscar Garavani, indicato come “pronipote” dello stilista. In questo quadro il testamento lasciato da Valentino, scrive ancora il Corriere, definisce a chi andranno conti correnti, ville, castelli, opere d’arte e altri asset. Ma ipotizzare cifre miliardarie è azzardato: Valentino aveva rendite patrimoniali (e spese consistenti) ma non più i dividendi aziendali.
I nodi da chiarire
Il primo nodo da chiarire riguarda la liquidità e gli investimenti finanziari, che dovranno essere individuati e quantificati con precisione. A nome di Valentino risulterebbe un conto presso Coutts & Company a Londra, storica private bank britannica specializzata nella gestione di grandi patrimoni, che in passato avrebbe annoverato tra i propri clienti anche la regina Elisabetta.
Dopo la vendita della maison nel 1998 per 500 miliardi di lire (circa 260 milioni di euro), Valentino e Giammetti hanno vissuto per oltre dieci anni a Londra, nell’esclusivo quartiere di Kensington. In seguito lo stilista si è trasferito in Svizzera, nello Chalet Gifferhorn di Gstaad, per poi rientrare negli ultimi anni nella sua villa di Roma.
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Gli immobili
Dopo risparmi e investimenti, a costituire la componente più consistente del patrimonio potrebbero essere gli immobili. La villa romana di 30 stanze risulta iscritta a bilancio per 1,6 milioni di euro, una valutazione inferiore a quella di mercato. Il castello di Wideville, in Francia, venne acquistato nel 1995 per 80,7 milioni di franchi, pari a circa 12 milioni di euro. Completano il patrimonio immobiliare la casa in Toscana e lo chalet di Gstaad, in Svizzera.
La collezione d’arte e gli yacht
La collezione di opere d’arte è invece suddivisa tra la residenza di Holland Park a Kensington, a Londra, e l’attico newyorkese su Park Avenue. Tra i beni figura anche lo yacht TM Blue One, lungo 46 metri e costruito nel 1988, il cui valore è stimato in 12,4 milioni di euro, con costi di gestione annui pari a circa un milione, sostenuti tramite la società Seaboats.
La gestione del patrimonio
La gestione del patrimonio coinvolgerebbe l’avvocato olandese Ronald Feijen e Piero Villani, nipote dello stilista. In passato era attiva una holding lussemburghese, poi liquidata, collegata a società dislocate in diverse giurisdizioni fiscali. La residenza e la provenienza dei capitali potrebbero avere un ruolo rilevante nella procedura successoria.
Ora resta da attendere l’apertura del testamento per capire se lo stilista avesse predisposto prima della morte un nuovo assetto per il proprio impero personale, con la stessa cura e precisione con cui aveva creato gli abiti che hanno fatto sognare milioni di persone nel mondo.
Foto copertina: ANSA/PINO FARINACCI | Valentino al termine della presentazione della sua collezione in una foto del 11 gennaio 1998
