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Famiglia del bosco, la svolta possibile entro 3 mesi. Cosa è successo all’incontro tenuto segreto alla madre: le aperture di Nathan Trevallion

13 Marzo 2026 - 19:47 Giovanni Ruggiero
famiglia nel bosco
famiglia nel bosco
Tre ore con l'assistente sociale, finora considerata nemica dalla famiglia nel bosco. Arriva anche una nuova casa, mentre l'inglese, grazie a un traduttore, ha scoperto di una vecchia indagine ancora aperta sulla sua famiglia

La vicenda dei bambini della famiglia nel bosco potrebbe essere vicina a un punto di svolta, dopo che il padre Nathan Trevallion ha trascorso tre ore faccia a faccia con Veruska D’Angelo, l’assistente sociale che fino a ieri la famiglia considerava praticamente una nemica. L’incontro, avvenuto giovedì a Monteodorisio, lontano dalle telecamere accampate da giorni davanti alla casa famiglia di Vasto, si è svolto nella sede dell’Ecad, l’ente che gestisce i servizi sociali dell’Alto Vastese. Presente anche la Garante regionale per l’infanzia, Alessandra De Febis, un traduttore e due figure istituzionali vicine al caso, scrive Repubblica.

La riunione senza dire nulla alla moglie

Trevallion non ha detto nulla alla moglie Catherine Birmingham. Come riporta Repubblica, il padre ha tenuto nascosto il viaggio per potersi muovere liberamente e trattare senza filtri, come pare abbia già tentato di fare negli ultimi tempi. Se tutto andrà come previsto, entro tre mesi potrebbe riabbracciare i suoi tre figli.

Le concessioni di Trevallion su casa, scuola e visite mediche

Nell’ufficio dei servizi sociali, Nathan ha messo sul tavolo una disponibilità totale. Ha accettato di trasferirsi ad aprile in un appartamento comunale a Palmoli, un ex alloggio del custode dello stadio, appena rimesso a nuovo con pompe di calore e fotovoltaico, tre stanze a cinquanta metri dalla scuola, visto che il comodato per la Casa di Nonna Gemma scade a fine mese. Ha aperto a controlli pediatrici regolari per i bambini, cicli vaccinali compresi, e si è impegnato a iscrivere tutti e tre in una scuola pubblica dal prossimo settembre. Il padre dei tre bambini si sarebbe detto disponibile anche a un percorso con l’assistente sociale.

La trattativa con l’assistente sociale e l’odio della madre

I presenti hanno confermato a Repubblica la direzione positiva che sta prendendo la vicenda, grazie al dialogo aperto con il papà: «Stiamo lavorando insieme al Tribunale per il ricongiungimento di tutta la famiglia. Serve tempo, serve che Catherine capisca che non ha di fronte degli avversari». Anche il sindaco Masciulli ha confermato un netto cambio di passo nei rapporti tra le parti: «Dopo l’ultima ordinanza di separazione dei tre bambini dalla madre, ho visto un nuovo Nathan, capace di prendere le decisioni in autonomia».

Com’è andato l’incontro secondo i presenti e cosa cambia per Catherine

L’obiettivo di assistente sociale, tutrice, curatrice e garante regionale sarebbe l’affidamento esclusivo dei figli a Nathan, possibilmente prima che si concluda la perizia psichiatrica prevista per fine maggio. C’è però anche la volontà, sia della struttura che dell’assistente sociale, di permettere alla madre Catherine di incontrare i figli dal vivo e non solo in videochiamata. Tre relazioni e un parere della garante sono già favorevoli al mantenimento dei bambini nella casa accoglienza di Vasto in attesa degli sviluppi, ma servirà una nuova ordinanza del Tribunale. Quanto alla notizia dello sciopero della fame del figlio maschio, circolata tramite la zia psicologa Rachael, la garante De Febis ha ribadito che non c’era nulla di vero. Anzi, ha detto: «Io l’ho visto mangiare un bel piatto di pastasciutta».

La scoperta di Trevallion grazie al traduttore: il fascicolo aperto dopo il caso dei funghi

Durante l’incontro, Nathan ha scoperto grazie al traduttore alcuni dettagli finora a lui del tutto sconosciuti. Dopo l’avvelenamento da funghi dei bambini del 23 settembre 2024, i carabinieri di Palmoli avevano aperto un fascicolo sui genitori depositandolo alla Procura di Vasto. L’indagine si era poi ampliata due mesi dopo, quando Catherine era fuggita con i bambini da un’amica a Valsamoggia, nel Bolognese, per paura che glieli portassero via. Quel fascicolo, secondo quanto riporta l’Ansa, risulta ancora aperto. Un elemento in più che rende il fronte giudiziario tutt’altro che chiuso.

La garante dell’infanzia nazionale Terragni: «Ho incontrato i bambini, sono traumatizzati»

«Ho incontrato i bambini Trevallion. Stanno fisicamente bene ma la loro notevole agitazione psicomotoria, insieme a un atteggiamento di paura e diffidenza nei confronti degli estranei, rivela un disagio evidente che non sorprende visti i ripetuti traumi a cui sono stati sottoposti, ultimo l’improvvisa separazione dalla madre che ha vissuto con loro questi quasi quattro mesi nella casa-famiglia di Vasto», ha dichiarato Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza all’indomani della visita compiuta. «Avevo richiesto di essere accompagnata nella visita da un consulente medico esperto indipendente – prosegue – ma il Tribunale non lo ha consentito dati ‘gli effetti che ulteriori invadenze potrebbero avere sull’equilibrio emotivo dei minori’. Affermazione sorprendente, viste anche le modalità di allontanamento della madre dalla struttura che di questo equilibrio emotivo non sembrano avere tenuto gran conto».

La nuova casa per la famiglia nel bosco

Intanto come conferma il Corriere della Sera, Nathan ha visitato (e apprezzato) una casa messa a disposizione dal sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli. Tre stanze dagli infissi nuovissimi, la cucina a vista e il bagno interno. Il sindaco ci spera. «Dal 24 novembre al 31 dicembre 2025 la spesa per Catherine e i suoi figli nella casa famiglia è stata di 10 mila euro, da gennaio a marzo pagheremo ancora 22.500 euro», sottolinea. Martedì prossimo al Tribunale dei minorenni dell’Aquila arriveranno, come annunciato dalla presidente del Consiglio Meloni e dal ministro della giustizia Nordio, gli ispettori ministeriali.

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