Il parlamento prepara la stretta sui tatuaggi: sarà obbligatorio firmare il consenso informato

Chi si fa un tatuaggio dovrà firmare un consenso informato. Lo prevede una proposta di legge arrivata proprio in questi giorni in Senato, dopo essere passata dalla Camera. Il testo, in realtà, è nato per istituire la Giornata nazionale di sensibilizzazione sul melanoma, un tumore maligno della pelle, ma prevede anche una serie di iniziative aggiuntive per aiutare la prevenzione e la diagnosi.
Come funzionerà il modulo di consenso informato
Nel testo, che è stato parzialmente modificato dalla commissione Sanità di Palazzo Madama, si scrive che il consenso informato è richiesto «al fine di garantire che il cliente sia consapevole dei rischi e delle procedure legati al tatuaggio e di tutelare il professionista tatuatore, nonché al fine di contribuire alla prevenzione del melanoma». Questo significa che il centro dove si effettua il tatuaggio dovrà informare i clienti sugli «effetti sulla salute derivanti dall’esecuzione e dalla rimozione di tatuaggi nonché alle precauzioni da tenere all’esito della loro effettuazione». Il modulo d’informativa va firmato e conservato, così da poterlo esibire in caso venisse richiesto dalle autorità.
I prossimi passi
Tutti i dettagli su contenuti, modalità e tempi di conservazione del consenso informato dovranno essere definiti entro sei mesi da un decreto del ministro della Salute, previa intesa con regioni e province autonome, e solo dopo aver consultato anche l’Istituto Superiore di Sanità. Quando la proposta diventerà le legge, i tatuaggi saranno di fatto equiparati ai trattamenti estetici o sanitari, per i quali il consenso informato è previsto da una legge del 2017.
La proposta di una Giornata nazionale sul melanoma
Ma il provvedimento all’esame del parlamento, come detto, riguarda più in generale un’iniziativa di sensibilizzazione sui tumori della pelle. L’idea è di creare una giornata nazionale per informare sul melanoma, aggressivo tumore della pelle in costante crescita con circa 12-15.000 nuovi casi diagnosticati annualmente in Italia. I tatuaggi, in questo senso, possono rappresentare un rischio, poiché impediscono in alcuni casi la diagnosi tempestiva di questa neoplasia. La Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, si legge nell’articolo 1, si celebrerà ogni anno il primo sabato di maggio o il secondo se la data coincidesse con la festività del 1 maggio.
Foto copertina: Pixabay/Felix
