Nuova valanga di licenziamenti in Amazon, il colosso pronto a tagliare altri 16mila posti: il piano svelato in una mail inviata per errore

Amazon ha annunciato un altro round i licenziamenti, a pochi mesi dall’ultimo. Il nuovo taglio, che coinvolgerà 16.000 dipendenti in tutto il mondo, arriva infatti dopo che lo scorso ottobre il colosso americano aveva effettuato un primo round di licenziamenti, lasciando a casa 14.000 persone. Secondo quanto riporta la BBC, la notizia arriva a poche ore di distanza da una mail inviata per errore ai dipendenti, e prontamente annullata, in cui si annunciavano tagli soprattutto negli Stati Uniti, in Canada e in Costa Rica. «Stiamo lavorando per rafforzare la nostra organizzazione riducendo i livelli gerarchici, aumentando la responsabilità individuale ed eliminando la burocrazia», ha dichiarato Beth Galetti, vicepresidente delle risorse umane e della tecnologia di Amazon, precisando che mentre in molte aree «i cambiamenti organizzati sono stati finalizzati in ottobre», in altre il lavoro si sta completando «solo ora».
La mail inviata per sbaglio ai dipendenti
La notizia arriva poche ore dopo che un’email inviata per errore ai dipendenti aveva anticipato la nuova tornata di tagli. Secondo quanto riportato dalla BBC, il messaggio faceva riferimento a dipendenti negli Stati Uniti, Canada e Costa Rica, come parte di un piano per «rafforzare l’azienda». L’email, intitolata “Send Project Dawn email” (Project Dawn è il nome in codice dei tagli) è stata rapidamente annullata, ma conferma che i licenziamenti erano attesi dai lavoratori.
Il piano di lungo periodo di Amazon
Questa nuova tornata di licenziamenti rientra in un piano di lungo termine dell’azienda per ridurre i costi e concentrare maggiori risorse sugli investimenti in intelligenza artificiale. Durante la pandemia Amazon aveva assunto migliaia di persone per far fronte alla forte domanda dei suoi servizi, mentre tra il 2022 e il 2023 aveva già avviato massicce riduzioni del personale, che complessivamente avevano coinvolto 27.000 dipendenti.
Obiettivo automatizzare
Oggi Amazon conta circa 1,5 milioni di lavoratori, per lo più impiegati e operai dei magazzini. Finora i tagli hanno riguardato principalmente i dipartimenti tecnologici e gli ingegneri, senza intaccare il personale operativo. Un’inchiesta del New York Times dello scorso anno ha inoltre rivelato che l’azienda pianifica di automatizzare alcune mansioni manuali, con l’obiettivo di sostituire oltre mezzo milione di posti di lavoro con robot.
