Ultime notizie Donald TrumpFemminicidiFestival di SanremoOlimpiadi 2026
SCUOLA E UNIVERSITÀGiovaniLombardiaMilanoTasseTribunale Amministrativo RegionaleUniversità

9 mila euro di tasse per un corso alla Statale di Milano, gli studenti fanno ricorso al Tar: «Nel bando non c’era»

28 Gennaio 2026 - 09:10 Ygnazia Cigna
Dall'ateneo fanno sapere che «si sta provvedendo a risolvere la situazione per l’anno accademico 2025-2026»

La partenza del nuovo corso di laurea magistrale in «Migration studies and new societies», attivato dall’università Statale di Milano in collaborazione con gli atenei di Praga e Varsavia, ha colto di sorpresa i 23 studenti iscritti. La retta è di 4.500 euro all’anno, arrivando a 9mila euro in tutto per l’intero biennio, senza possibilità di accedere alla cosiddetta No Tax Area, che alla Statale permette agli studenti con un Isee fino a 30mila euro di esonero totale dalle tasse universitarie. Il corso, completamente in lingua inglese e sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea 4Eu+, prevede che ciascun partecipante accumuli almeno 30 crediti formativi in ogni sede partner, muovendosi tra Milano, Varsavia e Praga, prima di decidere dove completare l’ultimo semestre.

Il ricorso degli studenti al Tar

Gli studenti del corso hanno deciso di fare ricorso al Tar, come raccontano in un video pubblicato sui social dall’Unione degli universitari. «Abbiamo chiesto chiarimenti per mesi all’università, ma c’è stato risposto che, essendo interateneo, la tassazione non viene gestita direttamente dalla Statale», spiega una studentessa. «Ci hanno concesso delle borse di studio che prima non erano previste, ma non coprono la tassazione», aggiunge. Secondo quanto riferiscono gli studenti del corso e l’associazione studentesca, «il bando originario non indicava la tassa unica, anzi rinviava ai criteri di tassazione di Unimi, che prevede più scaglioni e una No Tax area fino a 30 mila euro di reddito Isee». Per questo motivo è stato presentato un ricorso collettivo al Tar della Lombardia, denunciando «la mancata trasparenza nella comunicazione».

La replica dell’ateneo

Molti iscritti hanno scoperto la retta elevata solo dopo essersi immatricolati, trasferiti a Milano, con affitti già sostenuti. «Io sono nella No Tax area. Il fatto che un’università pubblica mi chieda 9mila euro mi pare una follia. Ho scelto questo corso proprio perché attirata da un percorso così specifico in un’università statale», racconta un’iscritta. «Il primo giorno di lezione abbiamo scoperto che non esiste una No tax area per questo corso, ma questa informazione non era presente nel bando». Sul sito dell’ateneo, alla voce «Iscrizioni» è presente una nota che avvisa del costo di 4.500 euro per la prima rata e di 4.344 euro per la seconda. Non viene però specificato che, a differenza degli altri corsi dell’ateneo, questo corso non rientra nella No Tax Area. Dal fronte dell’università, fanno sapere che «si sta provvedendo a risolvere la situazione per l’anno accademico 2025-2026».

leggi anche