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Del Vecchio Jr e l’avventura nell’editoria: «Non cambierò il dna dei miei giornali». E strizza l’occhio a Meloni: «Mi piace la sua Italia»

29 Gennaio 2026 - 22:01 Bruno Gaetani
leonardo maria del vecchio
leonardo maria del vecchio
Il figlio del fondatore di Luxottica ospite a Otto e mezzo: «Comprare anche una tv? Non voglio correre troppo»

«Credo molto nell’informazione vera. Ho notato che le nuove generazioni traggono soluzioni e risposte da mezzi non autorevoli, cosa che reputo essere un potenziale pericolo per il futuro. Lo faccio perché mia figlia possa avere un giorno le informazione da firme autorevoli e non da tiktoker». Leonardo Maria Del Vecchio risponde così a Lilli Gruber quando gli viene chiesto perché abbia deciso di investire nell’editoria.

L’ingresso nell’editoria

Ospite da Otto e mezzo, il figlio del fondatore di Luxottica assicura di aver ben presente di essere entrato in un settore ben diverso da tutto ciò a cui è abituato: «Ho sempre rispettato il dna delle aziende, altrimenti significherebbe snaturarle. Giornali ed editoria non sono paragonabili a occhiali e frigoriferi, ma gruppi editoriali importanti lo sono diventati grazie al loro dna, alle firme e ai loro giornalisti». Del Vecchio Jr. ha chiuso nelle scorse settimane due acquisizioni: il 30% del Giornale e una quota di maggioranza del gruppo QN (Giorno, Resto del Carlino, La Nazione). Nell’intervista, Gruber sollecita Del Vecchio a spiegare la mancata acquisizione di Gedi, che ha spianato poi la strada alle altre acquisizioni: «Nel libero mercato un venditore ha libertà di scegliere il suo acquirente. Elkann – spiega Del Vecchio – ha preso la sua decisione». E poi precisa: «L’ingresso nel Giornale non è stato un cambio di linea. L’offerta a Gedi è stata successiva».

Il possibile ingresso in un gruppo tv

A proposito di eventuali nuovi investimenti nel settore, Del Vecchio Jr frena, ma non esclude in futuro di poter acquistare anche una televisione: «Mi è sempre stato detto che corro troppo, ma prima di fare un ulteriore passo come comprare una televisione è meglio aspettare, dato che non sono ancora entrato formalmente nell’editoria», risponde il presidente di Lmdv Capital.

La stima per Giorgia Meloni

A proposito delle sue preferenze politiche, Leonardo Maria Del Vecchio rivela di aver votato in passato sia per il Pd che per Fratelli d’Italia. Anzi, nello specifico per Matteo Renzi e Giorgia Meloni. E quando Lilli Gruber gli chiede se pensa che l’attuale governo stia facendo un buon lavoro, lui risponde così: «Mi piace l’Italia di questi 3 anni e mezzo di governo. Se non mi fossi sentito sicuro nell’investire in Italia non l’avrei fatto. Questa stabilità è anche merito del lavoro del governo».

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