Le chat di Ranucci e Boccia sulla “lobby gay” di destra che controlla l’informazione

Una lobby gay di destra che tira i fili dell’informazione. C’è anche questa teoria del complotto nelle chat tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. Il Giornale oggi riporta i dialoghi tra i due. Nei quali si parla degli attacchi di Tommaso Cerno, all’epoca direttore del Tempo, a L’Aria che tira. Proprio quel giorno Cerno aveva criticato Boccia da Parenzo su La7. «L’evento che crea è perché c’è una parte del Paese che farebbe di tutto per abbattere il governo», diceva Cerno. E ancora: «Pompei è stata abbattuta da un terremoto e da un’eruzione e quindi non c’è bisogno di lei».
Le chat tra Ranucci e Boccia
E qui arrivano le chat. Alle 21.29 Boccia scrive così a Ranucci: «Ho visto Cerno all’Aria che tira… è davvero scandaloso». Il conduttore di Report la avvisa: «Quello è un altro del giro… giro gay, pericolosissimo». E Boccia: «Come Signorini». «Sì», risponde Ranucci. «E il signor B.», aggiunge la donna in linguaggio criptico. «E Giletti», conclude il giornalista. Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pm Giulia Guccione, titolari del fascicolo sul Boccia-gate, hanno depositato decine di conversazioni tra la pompeiana e il conduttore del programma di Rai3.
Ranucci e Cerno
Ieri Ranucci ha replicato al primo articolo del Giornale su Facebook: «il Giornale degli Angelucci diretto da Cerno in versione “metodo Boffo” apre la guerra delle chat», lanciando una sorta di sfida alla pubblicazione delle conversazioni tra Sangiuliano e la Boccia in cui «si parla di nomine ed esponenti politici di primo livello, che la maggioranza ha secretato». Il direttore Cerno replica sui social: «Non mi passerebbe mai per la testa di insegnare al dottor Ranucci il suo mestiere. Spero continui a fare bene il suo lavoro per decenni. W Report e la libertà di stampa. Che vale per tutti, però. E sono settimane che cercano di intimidirci. Il Giornale in edicola ogni giorno».
