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Benissimo gli album di Kid Yugi e Ciliari, ottimi i brani di Tiromancino, Tropico e Francamente. Flop dei ragazzi di Amici. Le recensioni

01 Febbraio 2026 - 09:11 Gabriele Fazio

Lamine – Fast Food

Contavamo i minuti per l’uscita di un nuovo disco di Lamine e la nostra ansia, oggi che ce l’abbiamo in mano, capiamo che era del tutto giustificata. Lamine è una cantautrice che ha nelle sue corde il contemporaneo, inteso come sound, estremamente cool, rarefatto, avvolgente, ma inteso anche come scrittura, così potente, evocativa, vivida, vibrante. Questo è il miglior futuro che possiamo augurare alla musica italiana: femminile, cazzuto, intenso e significativo. Fast Food è un collier composto da sei perle, come un vetro lucente che si frantuma in sei pezzi di rara bellezza che vanno a combinarsi istintivamente in una nuova fascinosa ed irregolare forma geometrica. Sei brani riuniti da un unico filo conduttore: l’urgenza. Quella artistica, sacra, di dire le cose, la liberazione di chi fa musica che diventa anche quella di chi la ascolta, andando oltre il semplice concetto di disco, diventando in qualche modo un gesto artistico, di quelli che scombussolano, astratti, che però in qualche modo ti pungono il cuore. Provate ad ascoltare Roma o Secondo disco o Tritacarne, per essere trasportati in questo universo parallelo rarefatto e accecante e, chissà, potreste anche trovare una qualche verità che vi portavate dentro da un pezzo senza nemmeno rendervene conto. Bentornata.