In Giappone annullato il festival dei ciliegi in fiore

Non sarà il più famoso ma è di certo il più scenografico: è il festival dei ciliegi in fiore di Fujiyoshida. Ogni anno, in primavera, la città che si trova nei pressi del monte Fuji viene presa d’assalto dai turisti che vogliono ammirare e fotografare i sakura, ossia i fiori di ciliegio. Proprio per questo, però, quest’anno le autorità locali hanno deciso di annullare il festival: troppi visitatori rendono ingestibile la vita della popolazione locale. Negli anni scorsi, infatti l’afflusso di turisti nella città di Fujiyoshida ha causato una congestione cronica del traffico e l’accumulo di rifiuti. «Per proteggere la dignità e l’ambiente in cui vivono i nostri cittadini – ha detto il sindaco di Fujiyoshida, Shigeru Horiuchi – abbiamo deciso di chiudere il festival che dura da 10 anni».
Il boom dei visitatori
Il festival era infatti nato nel 2016, quando per accrescere l’attrattività della zona le autorità locali avevano deciso di aprire i cancelli del parco Arakurayama Sengen per ospitare i turisti durante la stagione dei sakura. Da subito l’iniziativa ha riscosso molto successo perché il parco di Fujiyoshida offre una vista panoramica della città con diversi punti “instagrammabili”. Negli ultimi anni l’hanami, ossia la tradizione di osservare i fiori di ciliegio, ha portato a Fujiyoshida circa 10mila visitatori al giorno. I turisti sono attratti non solo dai sakura ma anche dalla debolezza dello yen e dalla popolarità di questa festività alimentata dai social media. Ma 10mila turisti sono troppi per una cittadina di circa 46mila abitanti. Come riporta la BBC i residenti hanno raccontato di visitatori che «aprivano le porte delle case private senza permesso per usare i bagni» o di altri che sono stati sorpresi mentre «defecavano nei giardini privati».
Il calendario dei sakura
Anche se il festival ufficiale non ci sarà, il parco resterà aperto e offrirà servizi igienici temporanei e gestione dei flussi dal 1° al 17 aprile 2026. Secondo il Japan Cherry Blossom Forecast 2026, infatti, quest’anno la fioritura dei ciliegi dovrebbe iniziare attorno al 25 marzo nella zona di Kyoto e Hiroshima per poi proseguire lungo tutto il Giappone fino al 2 maggio a Sapporo, nel Nord.

I dati del 2025
Nel 2025 il Giappone ha registrato una crescita impressionante del turismo internazionale, con cifre ai massimi storici: circa 42,7 milioni di visitatori (contro i circa 37 milioni del 2024). La stagione preferita dai visitatori è proprio la primavera. Secondo i dati ufficiali della Japan National Tourism Organization i principali Paesi di provenienza dei turisti nel 2025 sono stati Corea del Sud, Cina e Taiwan, ma l’Europa ha mostrato incrementi significativi nelle quote di visitatori soprattutto da Regno Unito e Francia. Gli italiani che nel 2025 sono andati in Giappone sono oltre 309.000: un numero di aumento del 34,6% rispetto all’anno precedente.
La tradizione dell’hanami
Come racconta nel sul libro Autostop con Buddha lo scrittore canadese scrittore Will Ferguson, i sakura rappresentano uno dei concetti chiave della cultura giapponese: la bellezza della transitorietà. La fioritura dei ciliegi dura infatti pochi giorni, e proprio questa brevità che li rende preziosi. È un’immagine che richiama l’idea buddista dell’impermanenza e che, nel corso dei secoli, è stata usata anche in chiave nazionale e identitaria. Oggi l’hanami – ossia la contemplazione dei fiori – resta un rito profondamente sentito dai giapponesi: «è un momento per guardarsi indietro e guardare avanti – scrive infatti Ferguson – dimenticare i propri dolori o festeggiare un altro anno fortunato. Si brinda ai colleghi, agli amici assenti, ai parenti lontani, e ai sakura medesimi. Poi, alla stessa velocità con la quale sono arrivati, i fiori di ciliegio si disperdono».
