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Riccione, arbitro di scherma molesta 16enne in albergo: chiesti 5 anni di carcere

06 Febbraio 2026 - 08:28 Ugo Milano
Il 46enne Emanuele Bucca ha sempre negato ogni addebito, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati

Il pubblico ministero Luca Bertuzzi ha chiesto cinque anni di reclusione per Emanuele Bucca, arbitro internazionale di scherma accusato di molestie su una 16enne durante i Campionati italiani Cadetti e Giovani di Riccione del 2021. La richiesta è stata formulata ieri davanti al Collegio di Rimini. Secondo l’accusa, il 13 maggio 2021 Bucca avrebbe approfittato della giovane schermitrice siciliana mentre si trovavano soli nella stanza di un albergo a Riccione, dove la ragazza era in trasferta con la famiglia per partecipare alla competizione al Playhall. Il pm sostiene che l’arbitro avrebbe tentato ripetuti approcci fisici, invitandola a stendersi sul letto e toccandola nelle parti intime, fino a quando la vittima è riuscita a sfuggire alle presunte avances. I genitori della giovane, rappresentati dall’avvocato Diego Galluzzo, si sono costituiti parte civile.

L’arbitro si dichiara innocente

Bucca si è sempre dichiarato innocente. Gli avvocati dell’allenatore hanno evidenziato che le accuse si basano esclusivamente sulle dichiarazioni della parte lesa, prive di riscontri oggettivi o di prove esterne. Secondo la difesa, l’episodio non sarebbe mai avvenuto. L’imputato 46enne, già noto per la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo, era stato in passato sospeso per 30 giorni dalla Federazione Italiana Scherma in seguito all’accusa di molestie di una giovane arbitra maggiorenne, conclusasi poi con un patteggiamento.

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