Il cecchino di Bracciano che sparava dalla finestra con un fucile ad aria compressa

Si chiama Koczy Marek, è un cittadino polacco di 60 anni. Ed è stato arrestato dai carabinieri di Bracciano. Incensurato, senza problemi psichiatrici accertati, era il terrore del quartiere Montebello. A casa sua è stato trovato un arsenale. E Marek dalla cucina dell’appartamento si affacciava e sparava con armi ad aria compressa modificate. I proiettili danneggiavano vetture, rompevano vetri e addirittura perforavano muri. E i cittadini segnalavano e denunciavano i danneggiamenti. Finché, spiega Il Messaggero, i carabinieri sono riusciti a intercettarlo. Entrando nella palazzina e perimetrando le abitazioni che per traiettoria potevano essere idonee ad esplodere i colpi e cinturando l’area.
Il cecchino di Bracciano
Il 2 febbraio, mentre il cecchino faceva tiro al bersaglio, i militari hanno fatto accesso in uno stabile e dopo aver escluso le abitazioni già note, sono arrivati all’appartamento da cui venivano esplosi i colpi. All’interno hanno trovato sei armi, di cui tre con una potenza tra i 40 e i 50 joule, ovvero al di sopra del limite della legge per la detenzione legale (7.5). E poi silenziatori, centinaia di pallini di diverso calibro, meccanismi per la ricarica automatica tramite bombole e compressori ed anche diverse e costose ottiche per il tiro di precisione a distanza. L’arrestato è stato prima portato nel carcere di Civitavecchia, poi ai domiciliari dopo l’udienza di convalida del fermo.
