Ultime notizie Donald TrumpFestival di SanremoOlimpiadi 2026Ucraina
ESTERICampaniaDrogaHarry PotterInchiesteIncidentiSalerno

La manager di «Harry Potter» morta in mare in Italia, arrestato lo skipper Elio Persico: «Timonava sotto l’effetto di alcol e cocaina»

07 Febbraio 2026 - 20:42 Ugo Milano
editrice-usa-harry-potter-morta-carcere-skipper
editrice-usa-harry-potter-morta-carcere-skipper
L’incidente risale al 4 agosto 2023 a Furore, in Costiera Amalfitana, quando l’imbarcazione si scontrò con il veliero Tortuga. A tre anni di distanza, il 32enne entra in carcere

È stato arrestato ieri Elio Persico, lo skipper condannato per la morte dell’editrice di «Harry Potter» Adrienne Vaughan, avvenuta nell’agosto del 2023, dopo un incidente in mare all’altezza del Fiordo del Furore, in provincia di Salerno. Il 32enne, che era al timone dell’imbarcazione coinvolta, era stato ritenuto responsabile di omicidio colposo per il quale dovrà ora scontare una pena di 4 anni e 9 mesi di reclusione all’interno del carcere di Poggioreale. 

L’incidente in mare 

L’incidente è avvenuto tre anni fa, nelle acque della Costiera Amalfitana. La donna, 45 anni, manager statunitense della casa editrice Bloomsbury Usa – nota per aver pubblicato anche i libri di Harry Potter – era in vacanza con marito e figli. Quel giorno la famiglia aveva noleggiato un motoscafo per veleggiare lungo la costa, ma l’imbarcazione si scontrò con il veliero Tortuga, dove era in corso una festa di matrimonio. La donna, sbalzata in mare, morì a causa delle ferite provocate dall’elica.

L’inchiesta

Al timone c’era il giovane Persico che, secondo gli inquirenti, al momento della collisione era sotto l’effetto di alcol e cocaina. La sua condanna, arrivata tramite patteggiamento, non ha però chiuso il fascicolo giudiziario. Dall’inchiesta principale sono, infatti, nate due tranche secondarie volte a chiarire chi avesse consentito a Persico di essere in servizio e se la scena del naufragio sia stata manipolata. Secondo l’accusa, scrive il Corriere della Sera, i due co-titolari della società proprietaria dell’imbarcazione avrebbero cercato di alterare le prove dell’incidente, recuperando in mare un timone che, al momento dello scontro, il mezzo non possedeva.

Articoli di ESTERI più letti
leggi anche