La Lega vuole l’avvocato De Rensis per la campagna del referendum

La Lega corteggia l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi nel caso Garlasco. Dopo l’addio di Roberto Vannacci nel Carroccio si vuole coinvolgere l’avvocato nelle attività del partito. A partire dalla campagna referendaria per il sì. A convincere sono la capacità dialettica di De Rensis e il fatto che il clamore mediatico intorno al delitto di Garlasco ne abbia accresciuto la fama e la considerazione nell’opinione pubblica. Il Fatto Quotidiano fa sapere che la Lega ha invitato De Rensis a partecipare alla kermesse di Roccaraso. A spendersi è stata l’ex magistrata Simonetta Matone.
L’invito a Roccaraso
Nell’occasione il legale ha preferito declinare. E non sa dell’idea della Lega di coinvolgerlo nelle altre attlvità del partito. De Rensis sarebbe un nome pop per la campagna referendaria. Ma lui finora ha sempre rifiutato di partecipare agli eventi sulla separazione delle carriere. A partire da quello organizzato a febbraio dall’ex pg alla Corte d’Appello di Napoli. Perché preferisce stare fuori dalla campagna elettorale. Lui poi è legato alla tradizione socialista. E ha sempre escluso di voler provare avventure politiche. Diverso è l’atteggiamento verso eventuali incarichi dirigenziali nello sport, per esempio alla Federcalcio oggi presieduta da Gabriele Gravina.
La carica nello sport
Se in futuro arrivasse una chiamata su questi temi, spiega il Fatto, De Rensis «difficilmente direbbe no, lui che negli anni ha incrociato spesso protagonisti dello sport, difendendo tra gli altri Antonio Conte nel caso calcioscommesse. I leghisti più romantici potranno confidare nel destino: in quel processo (era il 2012), ad assistere Conte insieme a De Rensis c’era Giulia Bongiorno».
