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«Righi fascista, la scuola è nostra». L’assalto dei giovani di destra al liceo di Roma. Schlein contro Meloni: «Questa violenza non la condanna?»

09 Febbraio 2026 - 21:01 Bruno Gaetani
liceo righi roma raid fascista
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Danni stimati per almeno 10mila euro. La segretaria dem incalza la premier: «Perché tace?»

«Righi fascista, la scuola è nostra». Così recitava lo striscione affisso alle 8 di questa mattina all’ingresso del liceo scientifico Righi, situato in via Boncompagni, nel centro di Roma. Al suono della campanella, l’istituto della Capitale è stato oggetto di un vero e proprio raid di esponenti di estrema destra: estintori scaricati, arredi danneggiati, porte e vetri di alcune aule mandati in frantumi e una svastica disegnata sul muro esterno dell’edificio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che ora indagano sull’episodio.

10mila euro di danni e scuola inagibile

Secondo le prime stime, ammontano ad almeno 10mila euro i danni nel liceo romano, che è stato dichiarato inagibile per lo svolgimento delle lezioni. La conta dei danni è stata fatta dal delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, Daniele Parrucci, che esprime ferma condanna. Le lezioni e gli incontri pomeridiani previsti sono stati sospesi. «È molto chiaro chi sta dietro a questo ennesimo attacco, parliamo dei fascisti che schedano i prof e che attaccano le scuole sfruttando il revisionismo sulle foibe, gli stessi che hanno attaccato l’occupazione dello stesso istituto lo scorso novembre, legittimati dal governo Meloni che sta bersagliando questa scuola contro le lotte degli studenti. Fuori i fascisti dalle scuole!», commentano gli studenti dell’Opposizione Studentesca d’Alternativa (Osa).

Il Pd: «Clima pericoloso»

Immediata la reazione del centrosinistra, con Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd, che parla di «atto vile e inaccettabile». Secondo l’esponente dem, «il raid vandalico, rivendicato attraverso svastiche e scritte di matrice fascista, non è un gesto isolato né casuale. È l’ennesima manifestazione di un clima di odio e intimidazione che prende di mira la scuola, i suoi spazi di libertà e di confronto, e chi ogni giorno li anima con impegno e responsabilità». Netta anche la condanna di Giovanni Barbera, di Rifondazione Comunista, che aggiunge: «Il raid notturno al liceo Righi di Roma non è un episodio di vandalismo isolato, ma un salto di qualità inquietante che ricalca le più oscure logiche squadriste».

Schlein incalza Meloni: «Perché tace?»

In serata, è anche Elly Schlein a commentare l’episodio e incalzare direttamente la premier. «Una domanda per Giorgia Meloni», scrive la segretaria del Pd in una nota. «Noi condanniamo sempre con nettezza la violenza politica, da qualsiasi parte arrivi, senza ambiguità. Ma lei esattamente che criterio usa? Perché quando si tratta di condannare alcune violenze interviene subito, mentre su altre sceglie il silenzio? Non ha proferito una parola sull’attacco fascista al liceo Righi di Roma, che ha costretto l’istituto alla chiusura: un silenzio che rivela che l’unico doppiopesismo è il suo», conclude Schlein. Risposta diretta alla premier che ieri aveva parlato di «deriva illiberale» della sinistra per le critiche ad Andrea Pucci culminate nella rinuncia del comico alla co-conduzione di una serata del Festival di Sanremo.

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