Ultime notizie Donald TrumpFestival di SanremoOlimpiadi 2026Roberto Vannacci
ATTUALITÀAutopsieFemminicidiInchiesteOmicidiPiemonte

«Zoe Trinchero è morta per via della caduta da 3 metri»

10 Febbraio 2026 - 16:31 Stefania Carboni
alex manna
alex manna
Arrivano i primi esiti sull'autopsia della 17enne uccisa a Nizza Monferrato. La ragazza, priva di sensi, fu gettata dall'amico Alex Manna in un canale

Era ancora viva, ma forse priva di sensi, Zoe Trinchero la 17enne uccisa e gettata nel canale Nizza. È questa la prima anticipazione dell’autopsia eseguita questa mattina, 10 febbraio, sul corpo della ragazza. L’esame eseguito dal medico legale Alessandra Cicchini ha stabilito che Zoe sarebbe morta per i traumi dovuti alla caduta da un’altezza di circa tre metri e all’impatto con il terreno. Il suo killer reo confesso, Alex Manna, dopo aver compiuto il gesto avrebbe pianto vicino al luogo dove l’ha gettata. Forse per ingannare il gruppo di amici, giunto sul posto per cercare la giovane.

«L’ho tirata giù nel dirupo»

Il 19enne ha confessato ai carabinieri di aver colpito la vittima con una raffica di pugni al volto e poi, preso dal panico, di averla «tirata giù nel dirupo». Non ha saputo spiegare il movente dell’omicidio. Ha detto di avere avuto una relazione «due o tre anni fa» con la giovane, anche se in realtà era stato legato per un anno e mezzo alla migliore amica della vittima.

Gli amici: «L’aveva approcciata due settimane prima»

Secondo il racconto di alcuni amici della 17enne due settimana prima Manna avrebbe già tentato un approccio con la ragazza. Lo hanno riferito a Storie Italiane su Rai1 due giovani che hanno ritrovato il corpo. «Era qui sotto nel canale, c’era tanta acqua. Per terra invece – hanno detto – un telefono, gli occhiali e le sigarette sparse. Siamo scesi subito e l’abbiamo spostata perché aveva la testa in acqua. Avevamo già capito che non c’era più niente da fare». «Appena l’abbiamo vista, abbiamo detto ‘Quella è Zoe’. Aveva ferite sul viso e si vedeva che era gonfia, forse cadendo ha sbattuto la testa», hanno proseguito. «Abbiamo tirato fuori il telefono e chiamato il 112». I due amici hanno poi descritto il comportamento del 19enne Alex: «Era lì con noi, è sceso a piangerle addosso e a urlare ‘è colpa mia che non l’ho salvata, l’ho lasciata da sola’. Noi purtroppo gli abbiamo creduto, ma era lucido, tremava e continuava a piangere. Ha incolpato subito un ragazzo di colore che ha rischiato il linciaggio se non lo portavano via i carabinieri». «Quando abbiamo conosciuto Alex sembrava un mollaccione», hanno aggiunto i ragazzi intervistati da Storie Italiane. «Nelle ultime storie social sembrava molto più estroverso e sicuro, con musica gangster e trap. Era stato con Nicole, una delle amiche più care di Zoe, che ci ha detto che era ossessivo, non poteva parlare con nessuno o uscire vestita in determinati modi. Aveva attacchi di ira, spinte continue e Nicole in quel periodo stava male». «Siamo anche venuti a sapere che due settimane prima ci aveva già provato una volta, da quanto abbiamo capito si sono appartati per discutere di questo. Pensiamo che all’ennesimo rifiuto sia scattato qualcosa. Zoe è stata presa e buttata giù per nascondere», hanno dichiarato.

leggi anche