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Crans-Montana, i Moretti aggrediti dai famigliari delle vittime. La rabbia prima dell’interrogatorio, l’avvocato: «Hanno chiesto loro di incontrarli» – Il video

12 Febbraio 2026 - 12:06 Alba Romano
aggressione moretti familiari vittime crans-montana
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Urla e spintoni in procura a Sion, dove i titolari del Constellation sono tornati per un nuovo interrogatorio sulla strage nel loro locale la notte di Capodanno. La versione del loro avvocato, costretto anche ad andare via

Un parapiglia tra alcuni familiari delle vittime del rogo al Constellation e i coniugi Moretti si è verificato pochi minuti prima dell’inizio dell’interrogatorio di Jessica davanti all’aula universitaria in cui si svolge l’audizione a Sion. Gli indagati proprietari del discobar teatro della strage di Capodanno sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati. Ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti , meno di una decina, si sono avventati contro di loro.

Urla anche contro l’avvocato

«Sono stati i coniugi Moretti a voler incontrare le famiglie delle vittime – ha detto l’avvocato Nicola Meier, che assiste Jacques e Jessica Moretti, dopo l’aggressione – lo hanno sempre detto di voler ascoltare e spiegarsi con le famiglie delle vittime affinché si possano esprimere ma questa non è una spiegazione è stata un’aggressione, l’avete vista, c’è stato uno straripamento di tipo fisico; non ci aspettavamo che non ci fosse la polizia». In una pausa dell’interrogatorio di Jessica, ancora in corso, l’avvocato Meier è stato a sua volta avvicinato dal fratello di una delle vittime della strage di Crans-Montana, aggredito verbalmente e anche strattonato. È stato pertanto costretto ad allontanarsi dal locale in cui si trovano i giornalisti.

L’incontro con la madre di due ragazze ferite

Ieri i Moretti avevano incontrato Leila Micheloud, madre di due ragazze gravemente ferite a Capodanno nel locale dei Moretti. L’incontro si è svolto in una pausa del lungo interrogatorio dell’imprenditore francese. In apertura della sua audizione l’uomo ha voluto lanciare un messaggio: «Chiedo scusa alle famiglie, nessun genitore dovrebbe vivere questa tragedia, non penso ad altro». La trasmissione Mediaset Mattino 5 ha pubblicato alcune immagini dell’aggressione.

Le urla e la rabbia dei famigliari delle vittime

Nel parapiglia c’è anche stato un drammatico scambio verbale tra una madre e Jacques. «Siete la mafia, avete pagato 200 mila franchi ed è finita!», ha detto la donna cui il proprietario del Constellation ha replicato: «No, non c’è mafia, sono un lavoratore». E lei: «Dov’è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate? Mio figlio dov’è?». L’ultima replica di Moretti è stata: «Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia».

«Dicono che la colpa è di Cyanne, che la colpa è del Dj, che la colpa è del Comune, ma per niente è colpa loro, solo parole e parole, questa gente non ha il cuore, solo il cuore dei soldi», ha detto Michel Pidoux, padre di Tristan 17enne vittima del rogo del Constellation, dopo lo scontro verbale e il parapiglia tra alcuni genitori delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana e i coniugi Moretti, prima dell’interrogatorio di Jessica. «Jacques ci ha detto che prenderà la sua colpa, ma non prende niente, solo parole. Quando va dentro (nell’aula dell’interrogatorio ndr) non parla più dice che è colpa di tutti meno che sua e di sua moglie», ha aggiunto Pidoux.

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