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Colpito un aereo-sentinella Usa in Arabia Saudita. Gli Houthi attaccano Israele e minacciano la chiusura di Bab al-Mandab

28 Marzo 2026 - 18:42 Alba Romano
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Media iraniani riportano la morte dello scienziato responsabile del programma nucleare. Il Pentagono teme di finire le scorte di missili Tomahawk

Nel 29esimo giorno della Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran Teheran ha attaccato la base aerea Usa Prince Sultan in Arabia Saudita causando 12 feriti tra i militari americani. Israele ha preso di mira la centrale nucleare di Busheir, mentre un missile ha colpito il centro di Israele causando altri feriti. Intanto Donald Trump è tornato a minacciare di ritirare gli Stati Uniti dalla Nato, colpevole di non essere intervenuta nel conflitto. Il presidente degli Stati Uniti ha detto anche che vuole chiamare lo Stretto di Hormuz “lo stretto di Trump” o “d’America” dopo l’intervento. E il Pentagono porta a 17 mila il numero degli effettivi in Medio Oriente, in previsione dell’invasione di terra.

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che, sebbene l’Iran avesse effettivamente inviato messaggi che indicavano il suo interesse per una soluzione diplomatica, non aveva risposto al piano di pace trasmessogli tramite il Pakistan. I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti da Teheran, hanno avvertito venerdì che si sarebbero uniti alla guerra se gli attacchi contro l’Iran fossero continuati, se altri paesi si fossero uniti all’offensiva israelo-americana o se fossero stati lanciati attacchi dal Mar Rosso.

Gli Stati Uniti prevedono un’imminente fine delle operazioni in Iran. Quando gli Stati Uniti «avranno finito» con gli iraniani nelle prossime settimane, questi «saranno più deboli di quanto non lo siano stati nella storia recente», ha affermato Rubio. Ha aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero comunque raggiungere i loro obiettivi senza inviare truppe di terra. È possibile che le armi destinate all’Ucraina vengano reindirizzate verso la guerra in Iran.

28 Marzo 2026 - 23:50

L'Iran minaccia di colpire le università Usa in Medio Oriente

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha minacciato domenica di colpire le università statunitensi in Medio Oriente dopo aver subito la distruzione di due atenei in Iran da parte di raid aerei statunitensi e israeliani. «Se il governo degli Stati Uniti vuole che queste università nella regione evitino ritorsioni (…), deve condannare il bombardamento delle università con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo», ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione riportata dai media iraniani.

28 Marzo 2026 - 22:50

Iran: «Condanniamo gli attacchi contro le università»

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha condannato gli Stati Uniti e Israele per aver attaccato «deliberatamente numerose università e centri di ricerca» in Iran , tra cui l’Università della Tecnologia di Isfahan, nell’Iran centrale, e l’Università di Scienza e Tecnologia di Teheran. Lo riporta il Guardian. In un post su X, Baghaei ha accusato gli Stati Uniti e Israele di tentare di paralizzare «le fondamenta scientifiche e il patrimonio culturale del Paese prendendo di mira sistematicamente università, centri di ricerca, monumenti storici e scienziati di spicco».

28 Marzo 2026 - 22:20

Houthi: «Lanciata raffica di missili e droni contro Israele»

Il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, ha annunciato che il suo gruppo ha lanciato «una raffica di missili da crociera e droni contro diversi siti vitali e militari» in Israele, aggiungendo che l’attacco «coincide con le operazioni militari condotte» da Iran e Hezbollah in Libano.

28 Marzo 2026 - 20:35

Intercettati due droni contro l'ambasciata Usa a Baghdad

Due droni lanciati contro l’ambasciata statunitense nella capitale irachena, Baghdad, sono stati intercettati dalla difesa aerea irachena. Lo ha reso noto un alto funzionario della sicurezza. Si tratta del primo attacco di questo tipo contro la missione diplomatica in dieci giorni. Secondo il funzionario, i droni si sono schiantati fuori dalla Zona Verde, un’area fortemente fortificata e isolata nel centro di Baghdad che ospita istituzioni statali e missioni diplomatiche. Un secondo funzionario ha confermato un attacco effettuato da “un drone esplosivo” che è stato abbattuto. L’ultimo attacco di questo tipo risale al 18 marzo. Le brigate di Hezbollah, un gruppo armato iracheno fedele all’Iran, hanno successivamente dichiarato un cessate il fuoco unilaterale, che da allora hanno esteso.

28 Marzo 2026 - 19:50

Ucciso lo scienziato responsabile del programma nucleare dell'Iran

Ali Fouladvand, responsabile della ricerca presso l’Organizzazione iraniana per l’innovazione e la ricerca difensiva, erede del programma nucleare iraniano precedente al 2004, è stato ucciso insieme ad alcuni membri della sua famiglia in un raid aereo su Borujerd questa mattina, secondo quanto riportato dai media iraniani. Lo scrive Iran International. L’uomo aveva un ruolo nella supervisione di delicate ricerche di natura militare. Fouladvand era sopravvissuto a un precedente attacco durante la guerra dei dodici giorni dello scorso giugno, nel corso della quale sua moglie, Masoumeh Pirhadi, era rimasta uccisa.

28 Marzo 2026 - 19:05

Wsj: «Danneggiato un aereo-sentinella Usa in Arabia Saudita»

L’attacco iraniano alla base in Arabia Saudita ha danneggiato un aereo E-3 Sentry, un aereo sentinella. Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti, secondo le quali nell’attacco iraniano sono rimasti danneggiati anche aerei americani per il rifornimento. L’E-3 Sentry è un velivolo AWACS (Airborne Warning and Control System), che fornisce ai comandanti un quadro in tempo reale dello scenario bellico, permettendo loro di dirigere i mezzi per intercettare le minacce e gestire i velivoli alleati. «È un fatto di enorme portata. Sminuisce la capacità degli Stati Uniti di monitorare ciò che accade nel Golfo e di mantenere la consapevolezza della situazione», ha dichiarato il colonnello dell’Air Force in pensione John “JV” Venable. La flotta dell’Air Force dispone di un numero limitato di questi aerei, che non possono essere sostituiti.

28 Marzo 2026 - 18:30

Gli Houthi lanciano un secondo missile contro Israele

I ribelli Houthi dello Yemen hanno lanciato un secondo missile verso Israele, poche ore dopo il primo che li ha visti entrare nella guerra con l’Iran. Lo ha riferito alla Cnn una fonte della sicurezza israeliana. Secondo la stessa fonte, il movimento ribelle sostenuto dall’Iran ha lanciato un missile da crociera contro Israele. Entrambi i missili sono stati intercettati e non si sono registrati feriti né danni.

 

28 Marzo 2026 - 18:00

Israele: «Colpito un sito iraniano per la produzione di armi»

L’esercito israeliano ha annunciato oggi di aver colpito il quartier generale di un complesso industriale in Iran che produce armi per la Marina, nonché altri siti che producono, tra le altre cose, sistemi di difesa aerea. «Ieri sera, circa 50 aerei da guerra israeliani hanno effettuato attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran», tra cui il quartier generale del complesso industriale navale e «siti utilizzati per la produzione di varie armi e sistemi di difesa aerea», secondo la dichiarazione dei militari.

28 Marzo 2026 - 16:45

Vance: «La guerra continuerà ancora un po'»

La guerra in Iran continuerà «ancora un po’», con l’obiettivo di «neutralizzare» il paese per un periodo «molto, molto lungo». Lo ha detto il vicepresidente americano, J.D. Vance, intervenendo al podcast ‘Benny Show’: «Abbiamo centrato la maggior parte dei nostri obiettivi militari in Iran, si potrebbe perfino dire che gli obiettivi della guerra sono stati raggiunti». Rispondendo a chi gli chiedeva dell’aumento dei prezzi della benzina a causa del conflitto, Vance ha risposto: «I prezzi scenderanno».

28 Marzo 2026 - 16:30

Il Pentagono teme una carenza di missili Tomahawk

Nelle prime quattro settimane della guerra in Iran gli Stati Uniti hanno usato più di 850 missili Tomahawk. Una cifra elevata che preoccupa il Pentagono, dove è stata avviata una riflessione interna per valutare come renderne disponibili di più. Lo riporta il Washington Post. Di Tomahawk ne vengono prodotte solo alcune centinaia ogni anno, il che si traduce in disponibilità limitate. Il Pentagono sta monitorando l’uso dei Tomahawk nella guerra contro l’Iran e vede con preoccupazione il ritmo sostenuto con cui sono usati. Il numero dei Tomahawk rimasti in Medio Oriente è «basso», ha detto un funzionario dell’amministrazione al Washington Post, mettendo in guardia sull’avvicinarsi del «Winchester», che nel gergo militare indica l’esaurimento delle munizioni.

28 Marzo 2026 - 15:20

Il movimento Maga si spacca sulla guerra in Iran

La spaccatura del movimento Maga va in scena alla Cpac, la conferenza dei conservatori in corso in Texas, dove la guerra in Iran è protagonista. Molti dei partecipanti, soprattutto fra i giovani, si sentono traditi da Donald Trump per il conflitto in Medio Oriente. Molti altri, pur appoggiando la guerra, ne chiedono la fine rapida. La divisione è evidente, così come lo scetticismo a una guerra voluta da un presidente che ha fatto campagna elettorale sulle fine dei conflitti all’estero. Per i repubblicani è un campanello di allarme in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, che li vedono già in difficoltà. La contrarietà dei giovani al conflitto potrebbe infatti spingere molti a non votare, facendo mancare al partito la spinta che ha riportato Donald Trump alla Casa Bianca.

28 Marzo 2026 - 14:30

Iran: per Idf uno dei reporter uccisi in Libano era agente di Hezbollah

L’esercito israeliano ha affermato, senza fornire prove, che uno dei due giornalisti uccisi nel raid aereo nel sud del Libano è stato preso di mira perché sospettato di essere un agente dei servizi segreti di Hezbollah. La dichiarazione di Israele sul corrispondente dell’emittente televisiva Al-Manar, Ali Shoeib, ricalca le precedenti accuse mosse dall’Idf contro giornalisti palestinesi presi di mira durante la guerra contro Hamas.

28 Marzo 2026 - 14:00

Araghchi: «Scettici su sforzi diplomatici, richieste Usa irragionevoli»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una telefonata con il suo omologo turco, ha detto che Teheran è scettica sui recenti sforzi diplomatici per fermare la guerra in Medioriente. Secondo un resoconto della telefonata diffuso dai media statali iraniani, Araghchi ha accusato gli Stati Uniti di avanzare richieste irragionevoli  con azioni contraddittorie. Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha assicurato ad Araghchi che «il pessimismo dell’Iran nei confronti dell’altra parte è comprensibile perché l’Iran è stato due volte oggetto di attacchi e aggressioni militari nel bel mezzo di negoziati».

28 Marzo 2026 - 13:30

L'Iran elogia il Pakistan per «gli sforzi di mediazione»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, oggi in una conversazione telefonica con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ha elogiato gli «sforzi di mediazione di Islamabad per porre fine all’aggressione statunitense-israeliana contro l’Iran».

28 Marzo 2026 - 12:20

Rilevato attacco al sud di Israele

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno rilevato nel sud del Paese un attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran. Lo riferisce il Times of Israel, aggiungendo che si prevede che le sirene d’allarme risuoneranno nel sud di Israele nei prossimi minuti. L’Idf aveva poco prima annunciato di aver completato una serie di raid aerei a Teheran.

28 Marzo 2026 - 11:00

L'Iran rivendica attacco deposito di droni ucraini negli Emirati Arabi Uniti. Ma Kiev nega

I Pasdaran iraniani hanno annunciato di avere colpito un deposito di sistemi anti-drone ucraini negli Emirati Arabi Uniti. Teheran spiega che non si conosce il destino dei militari ucraini presenti, che probabilmente sono rimasti uccisi. Ma la notizia è stata smentita da Kiev, che parla solo di 7 feriti.

28 Marzo 2026 - 10:00

L'Iran: abbiamo colpito una nave Usa in Oman

L’Iran ha riferito di avere colpito una nave americana al largo di Slalalh, in Oman. «Nelle prime ore del mattino del 28 marzo, una nave di appoggio appartenente all’esercito americano invasore è stata presa di mira dalle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran a notevole distanza dal porto di Salalah, in Oman», ha detto Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta l’agenzia Mehr. Qualche ora fa era circolata la notizia di esplosioni a Salalah.

 

28 Marzo 2026 - 09:30

Gli Houthi minacciano la chiusura di uno stretto

La chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è «tra le opzioni» delle azioni che gli Houthi intendono attuare a sostegno dell’Iran. A lanciare l’avvertimento è stato Mohammed Mansour, un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi.

In un’intervista al canale Al-Araby del Qatar, il leader ha dichiarato che «ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell’asse della resistenza riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell’Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire».

Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i paesi africani di Gibuti ed Eritrea; consente alle navi mercantili provenienti dall’Asia e dall’Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l’America.

 

28 Marzo 2026 - 09:00

Esplosioni all'aeroporto di Erbil

Una forte esplosione è stata udita vicino all’aeroporto internazionale di Erbil, capitale del Kurdistan autonomo, nel nord dell’Iraq. Una nube di fumo era visibile nel cielo vicino all’aeroporto, secondo un testimone.

 

28 Marzo 2026 - 08:12

Pasdaran: colpiti 4 aerei nell'attacco

Nell’attacco alla base americana Price Sultan in Arabia Saudita, l’Iran ha colpito quattro aerei militari. Lo ha riferito Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta la Fars. «In seguito delle operazioni missilistiche e con droni condotte dalle Guardie Rivoluzionarie contro la postazione delle forze americane nella base di Al-Kharj, un aereo cisterna è stato completamente distrutto e altri tre sono stati messi fuori servizio a causa dei danni subiti», ha riferito.

 

28 Marzo 2026 - 08:00

Gli Usa annunciano un coordinamento con l'Iraq contro gli attacchi

Gli Stati Uniti e l’Iraq hanno annunciato la creazione di un alto comitato congiunto per rafforzare la collaborazione in campo militare e prevenire attacchi di gruppi iracheni filo-iraniani. Lo hanno reso noto l’ambasciata americana a Baghdad e le forze irachene.

Come parte della partnership strategica tra Iraq e Stati Uniti, la creazione di questo comitato di «coordinamento» renderàpossibile «rafforzare la cooperazione per prevenire attacchi” contro “le forze di sicurezza irachene, le installazioni strategiche irachene, così come contro il personale americano, le missioni diplomatiche e la coalizione internazionale», si legge nei comunicati ufficiali.

28 Marzo 2026 - 07:00

Usa, allarme per le scorte di missili

L’esercito americano ha lanciato più di 850 missili da crociera Tomahawk in quattro settimane di guerra con l’Iran, un ritmo che ha messo in allarme alcuni funzionari del Pentagono. Lo riferisce il Washington Post citando fonti informate. I missili, che possono essere lanciati da navi da guerra di superficie della Marina e sottomarini, sono stati un pilatro di ogni intervento americano da quando sono stati utilizzati per la prima volta in combattimento nel 1991 durante la guerra del Golfo Persico. Le versioni piu’ recenti del missile, in servizio dal 2004, possono costare fino a 3,6 milioni di dollari a pezzo e richiedono fino a due anni essere pronte. Negli ultimi anni, i Tomawhak sono stati acquistati in piccoli lotti, con solo 57 inclusi nel bilancio della difesa nel 2025.

Con 1.000 miglia di gittata, riducono la necessità di missioni aeree più pericolose. Ma se ne producono ogni anno solo poche centinaia e il Pentagono non rivela pubblicamente quanti ne abbia in stoccaggio. Secondo le fonti sentite dal Post, serve una riflessione urgente sull’opportunita’ di trasferirne alcuni da altre parti del mondo, tra cui l’Indo-Pacifico, e uno sforzo concertato a lungo termine per costruirne di piu’. Un funzionario ha descritto la quantità di Tomahawk a disposizione “bassa in modo allarmante”, mentre secondo un altro si sta arrivando al ‘livello Winchester’, che in gergo militare significa esaurimento delle scorte.

28 Marzo 2026 - 06:00

Gli Houthi in guerra con l'Iran

Un missile è stato lanciato stamattina dallo Yemen verso il territorio israeliano, segnando il primo attacco di questo tipo da parte degli Houthi, sostenuti dall’Iran, dall’inizio dell’Operazione Leone Ruggente un mese fa, come confermato dalle Forze di Difesa Israeliane. I sistemi di difesa aerea israeliani sono stati attivati per intercettare la minaccia, ha dichiarato l’esercito, mentre le sirene risuonavano a Beersheba e nelle comunità circostanti del Negev. Al momento non si registrano vittime.

Gli Houthi hanno annunciato ufficialmente di essersi uniti all’Iran nella guerra contro Usa e Israele. «Le forze armate yemenite hanno annunciato questa mattina la prima operazione militare con una partita di missili balistici che hanno preso di mira obiettivi militari sensibili del nemico israeliano nel sud della Palestina occupata», si legge in una nota del portavoce dell’esercito riportata da al Masirah. «L’operazione è coincisa con quelle eroiche effettuate dai mujaheddin in Iran e dal partito di Dio in Libano (Hezbollah)», si spiega ancora, e «ha raggiunto con successo i suoi obiettivi». Gli attacchi, si avverte, «continueranno fino a quando gli obiettivi dichiarati non saranno raggiunti», con un «sostegno diretto alla Repubblica islamica dell’Iran e ai fronti di resistenza in Libano Iraq e Palestina, finché l’aggressione non si fermerà su tutti i fronti di resistenza».

28 Marzo 2026 - 05:00

La Thailandia si accorda con l'Iran per il transito sullo stretto di Hormuz

La Thailandia ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’Iran per consentire alle sue petroliere di attraversare lo strategico Stretto di Hormuz, rimasto praticamente paralizzato dall’inizio della guerra in Medio Oriente. «È stato raggiunto un accordo per consentire alle petroliere thailandesi di transitare in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz, contribuendo ad alleviare le preoccupazioni relative alla fornitura di carburante alla Thailandia», ha dichiarato il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul in una conferenza stampa.

28 Marzo 2026 - 04:33

Iran: colpita la centrale atomica

Nella notte l’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea) ha riferito che un missile ha colpito la centrale nucleare iraniana di Bushehr. Si tratta del terzo attacco su questo impianto negli ultimi giorni. Una decina di esplosioni sono state udite nella notte anche a Teheran, dopo che l’Idf aveva annunciato nuovi raid contro «obiettivi del regime iraniano».

 

28 Marzo 2026 - 04:00

Iran, il presidente: devono riaprire lo stretto di Trump

«Devono riaprire lo Stretto di Trump, volevo dire lo Stretto di Hormuz. Scusatemi, che terribile errore»: Donald Trump ha finto questa ‘gaffe’ così nel suo discosto al FII Priority Summit a Miami. Il titolare della Casa Bianca, non nuovo a intitolarsi luoghi, edifici e istituzioni, nuovo nome allo Stretto di Hormuz, ha spiegato che ora «girera’ la fake news di un lapsus» ma ha aggiunto di essere serio sulla possibilita’ di ribattezzare quello del Golfo Persico lo Stretto d’America o lo Stretto di Trump. «Non mi sembra giusto dirlo, ma mi piacerebbe che la mia eredità fosse quella di un grande pacificatore», ha affermato il presidente americano rispondendo a una domanda su quale eredità vorrebbe lasciare. «Credo davvero di essere un pacificatore», ha aggiunto, «al momento non sembra, ma penso di essere un pacificatore».

28 Marzo 2026 - 03:21

Il Pentagono: 17 mila soldati Usa in Medio Oriente

Il Pentagono sta valutando di schierare altri 10 mila soldati in Medio oriente. Se dovesse procedere gli Stati Uniti si potrebbero presto ritrovare con 17 mila truppe nell’area: non abbastanza per un’invasione, ma un numero sufficiente per il sequestro di parte del territorio, mettere al sicuro l’uranio iraniano e prendere il controllo di una delle isole di Teheran. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Trump non ha ordinato il dispiegamento di truppe da terra preferendo per il momento la via diplomatica.

28 Marzo 2026 - 02:17

Trump: Usa non più con la Nato

«Siamo sempre stati al fianco» della Nato ma alla luce delle «sue azioni» in Iran «immagino che non siamo più tenuti a esserlo. O sì’?». Lo ha detto Donald Trump tornando ad attaccare l’alleanza transatlantica. E ancora: «Penso che sia stato un errore enorme che la Nato non fosse presente», ha dichiarato Trump da Miami, come riferisce la Cnn, «questo farà guadagnare molti soldi agli Stati Uniti perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari all’anno per la Nato, per proteggerli, e saremmo ci sempre stati per loro, ma ora, visto il loro comportamento, immagino che non sia più necessario, vero?. Perché dovremmo esserci per loro se loro non sono lì per noi?», si è chiesto polemicamente il titolare della Casa Bianca.

 

28 Marzo 2026 - 01:00

Missile su Israele: feriti

Una persona è morta e altre sono rimaste ferite a seguito dell’impatto di un missile balistico lanciato nella notte dall’Iran nel centro di Israele, secondo quanto riferito dai soccorritori. Lo riporta il Times of Israel. Il missile trasportava una testata a grappolo, che disperdeva bombe secondarie su una vasta area.

28 Marzo 2026 - 00:01

Attacco Iran a base Usa in Arabia: 12 feriti

Secondo quanto riportato da Nbc News, 12 militari statunitensi sono rimasti feriti in un attacco missilistico iraniano contro una base aerea in Arabia Saudita. L’attacco ha preso di mira la base aerea Prince Sultan, e almeno un velivolo è stato danneggiato, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi. Nessuna dei feriti è considerato in pericolo di vita. Il raid avviene dopo che l’Iran ha avvertito che avrebbe imposto un «prezzo elevato» per gli attacchi contro i propri siti nucleari, avvenuti ieri.

L’attacco è stato condotto con missili e droni iraniani, secondo quanto riferito da fonti a CBS News.
Secondo alcune fonti, due degli americani sono rimasti gravemente feriti. Oltre 300 militari americani sono rimasti feriti in azione durante la guerra tra Stati Uniti e Iran, la maggior parte dei quali è già tornata in servizio, ha dichiarato un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. Tredici militari hanno perso la vita.

 

L’attacco iraniano è stato condotto con un missile e vari droni e ha causato anche il danneggiamento di diversi velivoli per il rifornimento in volo all’interno della base, hanno riferito fonti informate all’AP. Nelle stesse ore il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato a un evento promosso dal fondo sovrano saudita a Miami che «è tempo» che Arabia Saudita e Israele normalizzino i rapporti: «Li abbiamo portati fuori e alla grande, dobbiamo imbarcarli negli Accordi di Abramo». Un soldato americano di 26 anni era morto il primo marzo in un altro attacco contro la stessa base aerea. Sono 13 i militari morti e più di 300 quelli feriti, per lo più in modo lieve, dall’inizio dell’attacco di Usa e Israele all’Iran, ha reso noto un portavoce del Comando Centrale statunitense.