Capodanno cinese, inizia l’anno del Cavallo di Fuoco: cosa rappresenta, come si calcola e come si festeggia (anche a Milano e Prato)

Ci siamo. Martedì 17 febbraio è il giorno del Capodanno cinese, l’inizio di un periodo di celebrazioni radicate nella cultura contadina – la Festa di Primavera – che durerà sino al prossimo 3 marzo. L’anno che si apre sarà quello del Cavallo di Fuoco, simbolo di indipendenza, coraggio e innovazione. Il culmine dei festeggiamenti è in programma per il 3 marzo, giorno di luna piena, quando si celebrerà la Festa delle Lanterne. Oltre che in Cina, il Capodanno si festeggerà anche in molti altri Paesi asiatici, come Corea del Sud, Mongolia, Singapore, Birmania, Malesia, Vietnam, Nepal e Bhutan. Oltre che, ovviamente, all’interno delle comunità cinesi presenti in molti altri Paesi del mondo, Italia compresa. Ma perché il Capodanno cade proprio ora? In cosa consistono i festeggiamenti? Cosa significa questa festa per la Cina di Xi Jinping del 2026? E come lo si festeggerà in Italia? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Calendario cinese e zodiaco: come si calcolano gli anni
Da oltre un secolo (1912) la Cina ha adottato ufficialmente il calendario gregoriano, quello usato anche in Occidente, ma ciò non toglie che le festività tradizionali continuino a basarsi sul calendario cinese. Si tratta di un antico calendario lunisolare, che incorpora cioè elementi sia dei calendari solari che di quelli lunari, strettamente collegato allo zodiaco cinese. Gli anni infatti non sono numerati, ma associati a un nome composto da due caratteri. Il primo è uno dei 10 “tronchi celesti”, ossia i cinque elementi fondamentali – fuoco, terra, acqua, metallo e legno – accoppiati alternativamente al principio yin o a quello yang. Il secondo carattere è invece uno dei “rami terrestri”, ossia uno dei 12 animali che compongono lo zodiaco dell’astrologia cinese: bue, coniglio, serpente, capra, gallo, maiale, topo, tigre, drago, cavallo, cane, scimmia. Tenendo conto che i primi sei sono associati al principio yin e agli anni dispari e i secondi sei al principio yang e agli anni pari, si derivano i cicli di calendario di 60 anni.

Perché è l’anno del Cavallo di Fuoco e cosa significa
Martedì 17 febbraio dunque, sulla base di questa successione, si manderà in archivio l’anno del Serpente di Legno e si aprirà quello del Cavallo di Fuoco. Che significa? In generale nelle culture orientali il cavallo rappresenta l’azione, la libertà, la velocità, l’efficienza. Il fuoco invece è sinonimo di passione, intensità, urgenza. L’anno che si apre, stando allo zodiaco cinese, si presenta dunque come periodo particolarmente dinamico, ideale per nuovi progetti, cambiamenti, crescita personale e colletto. Calando il significato di questi tratti nel mondo del 2026, nelle ultime settimane molti hanno evocato un parallelo con la rivoluzione tecnologica in atto, associando il Cavallo di Fuoco alle opportunità dell’intelligenza artificiale. Nel mood nazionalistico in voga a Pechino, ciò significa interpretarlo come «il segno giusto per segnare lo strappo della Cina rispetto al resto del mondo sull’AI», spiega a Open Simone Pieranni, giornalista esperto di Asia e autore del podcast “Altri Orienti”. Peccato che nelle scorse settimane a rovinare la festa del racconto dinamico e ottimistico e svelare involontariamente il «lato oscuro» della Cina sia stato lo scivolone di un’azienda di peluche. Per un errore materiale di un operaio, il pupazzetto del cavallo rosso che doveva essere messo in vendita per Capodanno è uscito con la boccuccia triste anziché col sorriso. Alla fine il gadget “al contrario” ha conquistato i consumatori cinesi, che hanno colto l’ironia implicita e forse si sono un po’ riconosciuti in quella bocca all’ingiù. E l’azienda produttrice ha fatto fortuna.
Ti potrebbe interessare
- Spunta Draco Malfoy tra le decorazioni per il Capodanno lunare in Cina: perché è diventato un simbolo portafortuna
- Xi Jinping caccia il capo dell’esercito, terremoto a Pechino: «Ha passato agli Usa segreti sulle armi nucleari cinesi»
- Contratti in bianco, ritmi folli e lavoro minorile, lo scandalo della fabbrica dei Labubu in Cina. L’azienda: «Verificheremo»
Perché il Capodanno cinese si tinge di rosso
La Festa di Primavera che inizia col Capodanno dura due settimane, dal 17 febbraio al 3 marzo. In realtà nelle famiglie cinesi i preparativi sono già cominciati. Nei giorni precedenti all’inizio del nuovo anno è usanza preparare torte o budini. Non solo per la loro dolcezza, ma anche per una ragione simbolica: torta o budino in mandarino si dice gao, lo stesso suono della parola “alto”, a indicare un senso di crescita e miglioramento per l’anno nuovo. Alla vigilia del Capodanno si usa anche pulite a fondo la propria casa, di modo da allontanare ogni cattivo spirito accumulato e preparare ad accogliere quelli buoni in arrivo. Hanno a che fare con la lotta contro le entità maligne che sin dai tempi antichi si credeva potessero rovinare i raccolti pure altri oggetti tipici che si predispongono per il Capodanno: drappi e indumenti rossi e fuochi d’artificio. La ragione principale ha a che fare col mito del Nian. Vuole la tradizione che questo mostro con corna e denti aguzzi emergesse dalle acque all’inizio di ogni nuovo anno lunare per attaccare un villaggio. I contadini si proteggevano nascondendosi, ma una volta un anziano del villaggio osò affrontare la bestia indossando abiti rossi, appendendo drappi rossi alla porta di casa e sparando mortaretti.

Come e quando si festeggia
Il Capodanno cinese naturalmente è anche una stagione di grandi riunioni famigliari. Centinaia di milioni di persone in questo periodo si spostano per raggiungere le proprie famiglie in quella che è considerata a tutti gli effetti la più grande migrazione di massa al mondo. La cena festiva tradizionale, ricca di cibi dal valore simbolico benaugurale, è in programma alla vigilia del Capodanno, la sera di lunedì 16 febbraio. Naturalmente, un po’ come accade alle nostre latitudini sotto le Feste, nessuno si presenta a mani vuote. In molte famiglie gli adulti portano pacchetti rossi – detti hongbao – con dentro del denaro a bambini e giovani. Ma vanno per la maggiore pure i doni di frutta o dei più vari altri regali. Da questo punto di vista, spiega ancora Pieranni, questa festività può essere vista «un po’ come un mix tra il nostro Natale, il nostro Capodanno e il Giorno del Ringraziamento» americano. In questo periodo, specialmente nel terzo giorno dell’anno, è buona norma per i cinesi andare in un tempio, per cercare di risolvere potenziali conflitti e cercare pace ed energie positive per l’anno nuovo. Al termine delle due settimane, il 3 marzo, apparirà la prima luna piena dell’anno. Quella sarà la sera della Festa delle Lanterne, accese a simboleggiare l’uscita dal buio e l’ingresso in una stagione di luce e speranza (è anche appunto l’inizio della primavera) per l’anno nuovo. Nell’antica società cinese questo era anche l’unico giorno in cui alle ragazze era consentito uscire per ammirare le lanterne e incontrare i ragazzi, ragion per cui questa giornata è anche nota come il “San Valentino cinese“.
Viaggi e regali, la scommessa di Xi Jinping sui consumi

Quest’anno il governo cinese si aspetta venga superato ogni record nella «migrazione interna di massa» del Capodanno, con 9,5 miliardi di viaggi previsti nei 40 giorni del periodo festivo esteso. Lo scorso anno erano stati circa 9 miliardi. A ciò si abbinano come detto grandi acquisti per i regali a parenti e amici. Nel complesso, dunque, anche sull’onda del messaggio simbolico dell’Anno del Cavallo, Pechino spera che il periodo festivo porterà una spinta importante all’economia nazionale. Nel 2025 l’economia del Paese è cresciuta del 5%, trainata soprattutto dall’export, mentre i consumi interni restano deludenti. Un problema ben noto alla leadership cinese, tanto che proprio domenica Xi Jinping ha detto chiaro e tondo che, anche a fronte delle gravi incertezze commerciali globali, la domanda interna deve diventare il motore fondamentale della crescita cinese. Un messaggio su cui martella ora il Partito comunista cinese. In un recente articolo pubblicato dal dipartimento della propaganda della provincia dello Jiangsu, si legge ad esempio che «sotto la spinta dei consumi per le vacanze, il mese dei consumi culturali e turistici per la Festa di Primavera guida la strada nell’attivare la domanda interna», contribuendo a «liberare la crescente vitalità che sospinge l’economia della Cina».
Da Milano a Prato, il Capodanno cinese in Italia
Secondo gli ultimi rilievi delle autorità (2024), in Italia risiedono regolarmente 288.661 cittadini cinesi, che vanno così a costituire la quarta comunità straniera più numerosa del Paese. Le Regioni con le maggiori concentrazioni sono Lombardia e Toscana. A Milano Chinatown – nella zona di via Paolo Sarpi – è già addobbata di lanterne rosse e decorazioni. Considerata la concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, la tradizionale sfilata all’Arco della Pace si terrà però verso la fine del periodo festivo, domenica 1° marzo. Lo spettacolo aperto alla cittadinanza inizierà alle 14, con 16mila ingressi consentiti. Nessun ostacolo «olimpico» invece a Prato, altra città con una nutrita presenza di cittadini cinesi. Qui la sfilata nel centro cittadino, con grandi dragoni e la spettacolare danza del Leone, si terrà domenica 22 febbraio. Mentre per tutto il periodo di festa, fa sapere il Comune, si svolgerà «un ricco programma di attività, mostre e visite guidate per immergersi nella cultura cinese». Che la festa cominci.
Foto di copertina: Il Cavallo del nuovo anno cinese in un’installazione luminosa a Pechino, 15 febbraio 2026 (Ansa/Epa/Jessica Lee)
