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Sanremo 2026, Luchè – «Labirinto»

18 Febbraio 2026 - 10:48 Ugo Milano
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Debutto all'Ariston per il rapper napoletano degli ex Co'Sang

Il rapper Luchè, con un palmarès di 35 dischi di platino,  affronta il debutto con una canzone (Labirinto) che, come lui stesso ha spiegato, «una metafora dei pensieri ossessivi che a volte ho anche io, e parla di quando ti trovi in una situazione tossica. Il labirinto rappresenta la ricerca di una via d’uscita». Nonostante sia la sua prima volta all’Ariston, Luchè è un artista affermato: ha iniziato con il duo hip hop Co’Sang, fondato insieme a Ntò. Nek 20212, dopo lo scioglimento del duo, Luchè ha deciso di intraprendere la carriera solista, puntando su un suono più internazionale e una produzione più patinata. È considerato uno dei pionieri del passaggio dall’hip hop classico alla trap in Italia, soprattutto nel Sud. E ha contribuito a rendere Napoli uno dei poli centrali del rap nazionale, anticipando il boom della nuova generazione.

Estratto del testo di «Labirinto» di Luchè

«Non conta l’ego
contano i concetti
nessuno l’ha capito
competiamo con noi stessi
forse più salgo in alto
più non vedo i miei difetti
quando non so chi sono
me lo urlano ai concerti
di crisi ne ho già avute
l’inverno con le tute
le corse le cadute
scontrarsi a mani nude
mentre gli altri giocano
io mi distinguo tra i pochi che osano»

Testo: Luca Imprudente (Luchè), Davide Petrella
Musica: Stefano Tognini, Davide Petrella, Rosario Castagnola