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Ma che ci fa Gianni Infantino al Board of Peace per Gaza? La scenetta (criticata) con il cappellino USA – Il video

19 Febbraio 2026 - 17:59 Stefania Carboni
Per alcuni la presenza del numero uno della Fifa non sarebbe una sorpresa. Il 55enne svizzero è la chiave per tenere buoni rapporti con l'Arabia Saudita. L'amicizia col tycoon è di lungo corso

Non solo leader internazionali. Alla prima riunione del Board of Peace per Gaza a Washington era presente anche il presidente della Fifa, Gianni Infantino. Donald Trump lo ha citato, in apertura, sottolineando che per i mondiali che si svolgono quest’anno negli Stati Uniti, Canada e Messico sono stati venduti «biglietti record». Lui sembra non disdegnare i complimenti e sta diventando virale sui social la mise (temporanea e ironica) del cappellino USA indossato davanti alla stampa. Una mossa che però molti non sembrano gradire.

I progetti di Fifa per Gaza

Ma perché Infantino era presente tra ministri e presidenti stranieri?  Perché la Fifa aiuterà a raccogliere 75 milioni di dollari per per progetti legati al calcio a Gaza. A precisarlo è stato Trump stesso nel corso della presentazione del Board. gli ha conferito anche un premio per la pace della Federazione. L’idea sarebbe anche quella di ospitare grandi tornei di calcio con celebrità del settore. Il presidente Usa, inoltre, ha ringraziato pubblicamente Infantino per il premio per la pace che la Fifa gli ha conferito. «Sono stato fregato dalla Norvegia, e hanno detto: ‘Diamogli un premio per la pace’», ha dichiarato Trump, ricordando il Nobel “mancato”. 

Infantino e il rapporto con Trump

I due si conoscono da tempo, sicuramente a partire dal primo mandato di Trump, in seguito all’assegnazione della Coppa del Mondo 2026 agli USA. Infantino è stato ospite della Casa Bianca più volte, definendo il presidente Usa un caro amico. Quando il tycoon è stato rieletto nel 2024 il numero uno della Fifa è stato tra i primi a complimentarsi della vittoria. Tanto che è stato ospite d’onore alla cerimonia di insediamento del secondo mandato di Trump nel gennaio 2025. In occasione dei mondiali di calcio negli Usa l’amministrazione Trump ha avviato una task force con a capo Andrew Giuliano per gestire visti e sicurezza dell’evento. E la Fifa ha aperto una sede ufficiale per l’occasione alla Trump Tower. In molti hanno manifestato perplessità anche del dono fatto da Infantino a Trump durante una delle sue visite, ovvero una copia della Coppa del Mondo, solitamente riservata ai vincitori del torneo, nel 2025. E Infatino è la chiave giusta per tenere un legame saldo anche con l’Arabia Saudita, dove si terranno i Mondiali 2034 a dimostrarlo. Non a caso a Sharm el-Sheikh, alla firma della tregua per Gaza, tra i leader mondiali, c’era anche il 55enne svizzero.

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