L’ex principe Andrea e il caso Epstein: «I Windsor sapevano tutto e non hanno fatto niente»

«L’ex principe Andrea è un narcisista totale. Non ha mai mostrato alcun pentimento per il suo comportamento. Ho parlato la scorsa settimana con un membro del suo staff. Dice che lui è del tutto senza rimorsi. Non capisce dove sia il problema, pensa di essere stato trattato male, crede che la gente sia contenta di vederlo andare in giro». Andrew Lownie, biografo dell’ex principe, nel suo libro Entitled ha svelato le storie sporche degli ex duchi di York. E oggi accusa direttamente la Corona: «Molte ragazze sono state trafficate a favore di Andrea. Anche nei palazzi reali. È su questo che la famiglia reale potrebbe cooperare, rivelando i registri delle visite. Invece gli agenti della scorta sono stati minacciati di essere degradati se parlano. Carlo ha ingiunto a tutti di non dire nulla. Invece di cooperare stanno cercando di ammazzare la storia».
Andrew Mountbatten-Windsor e l’arresto
Alla base dell’arresto di Andrew di Windsor ci sono le email che si è scambiato con Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell. «Sono qui a Balmoral, il campeggio estivo della famiglia reale… Come va a Los Angeles? Mi hai trovato qualche nuova amica inappropriata?», è uno dei testi che risale al 16 agosto 2001. «Ho proprio voglia di andare in un posto caldo con persone interessanti. Hai qualche idea?». Il fratello minore di Re Carlo è stato rilasciato ieri sera. L’accusa nei confronti è quella di abuso d’ufficio. È accusato di aver inviato documenti governativi a Epstein. Mountbatten-Windsor, che ha compiuto 66 anni giovedì, è stato interrogato per tutto il giorno dagli investigatori della Thames Valley Police.
Le accuse
All’inizio di questo mese, la polizia ha dichiarato di stare indagando sulle accuse secondo cui avrebbe passato documenti al defunto condannato per reati sessuali mentre lavorava come inviato commerciale. Un testimone della Reuters ha visto l‘ex principe uscire da una stazione di polizia ad Aylsham, nell’Inghilterra orientale, È stato accolto da un piccolo gruppo di fotografi e troupe televisive, poco dopo le 19:00. Una fotografia della Reuters scattata dopo il suo rilascio lo mostra seduto in auto, visibilmente scosso. Sebbene Buckingham Palace non fosse stato informato in anticipo dell’arresto, Carlo ha affermato che le autorità potevano contare sul «pieno e sincero sostegno e sulla collaborazione» della famiglia. «Voglio dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso», ha dichiarato il monarca nella sua dichiarazione.
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Gli Epstein files
Quei documenti suggerivano che Mountbatten-Windsor avesse inoltrato a Epstein, nel 2010, resoconti su Vietnam, Singapore e altri luoghi che aveva visitato durante viaggi ufficiali in qualità di Rappresentante Speciale del governo per il Commercio e gli Investimenti. È stato costretto a dimettersi da tale incarico nel 2011 dopo che sono emersi per la prima volta i suoi stretti legami con Epstein. «A seguito di un’accusa approfondita, abbiamo aperto un’indagine su questa accusa di cattiva condotta in un ufficio pubblico», ha dichiarato Oliver Wright, vice capo della polizia della Thames Valley. L’arresto segna un nuovo minimo storico per l’ex principe. Che è stato costretto a lasciare tutti gli incarichi reali ufficiali nel 2019 a causa dei suoi legami con Epstein. Ed è stato poi privato dei suoi titoli e onorificenze dal fratello maggiore lo scorso ottobre, in seguito a ulteriori rivelazioni sulla loro relazione.
Le mail del Principe Andrea a Epstein
Nel computo ci sono anche quelle che risalgono al 24 dicembre 2001. E nelle quali lui stesso parla di informazioni riservate: «In allegato un rapporto confidenziale realizzato dalla squadra per la ricostruzione nella provincia di Helmand su opportunità d’investimento. Le offrirò ad altri nel mio network (incluso Abu Dhabi) ma mi interessa sapere le tue impressioni, vedute o idee di altri a cui mostrarle per attirare interesse». La polizia sta anche indagando sui voli privati che passarono dall’aeroporto di Stansted con a bordo giovani donne del giro del finanziere. E su documenti che sembrano indicare che, per far divertire Andrea, venne spedita a Londra, e più precisamente a Buckingham Palace, una ragazza selezionata per l’ex principe da Epstein e Maxwell.
La Famiglia Reale
Ma il grosso guaio del principe Andrea coinvolge anche la Royal Family. «Andrea non se ne è andato di sua volontà dal Royal Lodge (la residenza reale da dove è stato cacciato di recente), è un tipo molto ostinato: è stato pagato per andarsene e gli è stato promesso che la famiglia reale si sarebbe presa cura delle sue figlie Eugenie e Beatrice», spiega ancora Lownie al Corriere.
«L’ultima cosa che la famiglia reale vuole è un dramma. È tutta scena quando dicono che fanno tutto quello che possono: prima dicevano che non potevano spogliarlo dei titoli, e poi hanno scoperto che potevano farlo. Dicono che coopereranno con la polizia, ma avrebbero potuto farlo negli scorsi 25 anni, perché sapevano tutto di Andrea: lo hanno coperto, hanno cercato di mettere a tacere le storie su di lui, hanno lanciato minacce legali. Ci sono grosse domande per i reali: cosa sapevano, quando sapevano, cosa hanno fatto allora, cosa faranno adesso».
La tangente
E altre storie potrebbero venire alla luce: «Andrea ha preso una tangente milionaria in Kazakistan. Da parte del governo sembra ora esserci la consapevolezza che la famiglia reale debba essere messa sotto scrutinio, in particolare il periodo di Andrea come inviato per il commercio: lui era un funzionario pubblico su incarico del Foreign Office, ma finora è stata usata ogni scusa per evitare di rendere pubblici i relativi file». Per il biografo «si tratta di corruzione al cuore della famiglia reale, è qualcosa di peggio dell’abdicazione del 1936, ma i reali non sembrano comprenderlo. Loro hanno perso il rispetto e la fiducia del pubblico, la loro approvazione sta scendendo verso il 50 per cento: c’è la sensazione che i reali abbiano chiuso un occhio sul comportamento di Andrea, anzi lo abbiano facilitato».
La monarchia a un bivio
E questo perché «Andrea non è abbastanza intelligente da organizzare tutto da sé, tutto veniva organizzato da altri, tutti gli affari che conduceva da inviato commerciale non li faceva da solo, conduceva i suoi affari da Buckingham Palace. Quindi non venitemi a dire che la famiglia reale ha fatto tutto il possibile». Ormai «la monarchia è a un bivio. Potrebbe rendersi adeguata per il 21esimo secolo, cosa che avrebbero dovuto fare anni fa: ma finché la regina era viva era molto difficile. Devono ripulire tutto prima che William diventi re, lui non vuole ereditare questo problema. La questione di Andrea andrà a definire il regno di Carlo: lui può essere visto come il re che ha riformato la monarchia o come quello che ha consentito che diventasse irrilevante».
