Olimpiadi, improbabile la visita last minute di Trump a Milano. Ma la città si prepara alla protesta: «Qui non sei il benvenuto»

Non è ancora chiaro se domani, domenica 22 febbraio, Donald Trump sarà a Milano per la finale di hockey alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Ma in attesa che la Casa Bianca sciolga la riserva, la città si prepara al suo arrivo. Non solo tra gli addetti alla sicurezza, ma anche tra chi nell’attuale amministrazione americana proprio non ci vede niente di buono. Per loro l’appuntamento è fissato alle 14.30 di domenica, con un presidio anti-Trump e anti-Ice che si terrà in piazzale Medaglie d’oro (Porta Romana).
La smentita del Consolato Usa
Per giorni, i giornali hanno scritto che Trump potrebbe arrivare a Milano domenica mattina e andare alla cerimonia conclusiva dei Giochi a Verona. In programma ci sarebbe soprattutto la finale olimpica dell’hockey, che si terrà domenica e vedrà fronteggiarsi Canada e Stati Uniti. In realtà, alla fine il posto sugli spalti riservato al presidente americano potrebbe rimanere vuoto. Trump, scrive il Corriere, potrebbe decidere di restare a Washington per occuparsi delle questioni di politica interna che negli ultimi giorni hanno assorbito la sua agenda, specialmente dopo che la Corte Suprema ha bocciato i suoi dazi. Fonti del consolato Usa avrebbero fatto sapere di aver ricevuto conferma del forfait direttamente dalla Casa Bianca.
La protesta contro Trump a Milano
L’arrivo di Trump a Milano, insomma, non è affatto scontato. Ma qualora dovesse concretizzarsi, la rete di associazioni, comitati e centri sociali di Milano è pronta ad accoglierlo a suon di proteste. «Milano non è il parco giochi dei re, i suoi abitanti e le sue abitanti non sono sudditi», si legge nella locandina del presidio che si terrà domenica a Porta Romana.
Foto copertina: EPA/Bonnie Cash | Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca
