Mosca, si avvicina a un’auto della polizia e si fa esplodere: morto un agente. Il Cremlino: «Attacco suicida»

Un agente di polizia è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in un’esplosione alla stazione ferroviaria di Savёlovskij, a Mosca. Il ministero dell’Interno russo ha spiegato che l’attentatore è morto sul posto, come confermato dall’analisi delle telecamere di sorveglianza. Il Comitato investigativo ha aperto un fascicolo e si è messo subito al lavoro per chiarire la dinamica di quanto accaduto.
La pista dell’attacco suicida
Secondo Svetlana Petrenko, portavoce del Comitato investigativo, si tratta di un attacco suicida. «È stato appurato – ha spiegato la portavoce, citata dall’agenzia Tass – che nelle prime ore di oggi un uomo si è avvicinato a tre agenti in servizio vicino alla stazione ferroviaria di Savyolovsky e si è fatto saltare in aria. L’identità dell’uomo è in fase di accertamento».
La prima ricostruzione
Intorno a mezzanotte (ora locale), si è verificata una forte esplosione nella piazza di fronte alla stazione ferroviaria Savelovsky. Secondo la ricostruzione ufficiale fornita dal Ministero degli Interni, una persona si è avvicinata a un veicolo della polizia stradale. Pochi istanti dopo è avvenuta la detonazione di un ordigno di natura ignota, che ha investito in pieno gli agenti a bordo e lo stesso attentatore.
Foto copertina: EPA | La scena dell’esplosione di fronte alla stazione Savelovskiy, a Mosca
