Germania, un tribunale “salva” AfD: «Non è un partito estremista». Esulta la leader dell’estrema destra: «Ha vinto la democrazia»

I servizi segreti tedeschi non possono «per il momento» definire il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) come un gruppo «confermato estremista». Lo ha deciso il tribunale amministrativo di Colonia, dando ragione al partito anti-immigrazione guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla. L’AfD, afferma il tribunale, non rappresenta «nel suo insieme» una tendenza «ostile alla Costituzione», al contrario di quanto affermato dai servizi segreti tedeschi nel 2025.
La sentenza del tribunale di Colonia
Il verdetto del tribunale di Colonia sospende la designazione di AfD come partito «estremista», in attesa dell’esito conclusivo della battaglia legale tra il partito di estrema destra e l’agenzia per la sicurezza interna. A maggio dello scorso, l’ufficio federale per la Protezione della Costituzione – che dipendete dal ministero dell’Interno aveva classificato Alternative dür Deutschland come una formazione politica di natura estremista. Nella nota si leggeva: «La concezione prevalente del partito, basata sull’etnia e sulla discendenza, non è compatibile con il libero ordine democratico di base».
Esulta Afd: «Ha vinto la democrazia»
La conseguenza più immediata del verdetto del tribunale di Colonia è che l’agenzia di intelligence tedesca non può, almeno per il momento, etichettare AfD come un partito estremista. Una notizia che ha già fatto esultare la co-presidente Alice Weidel. «Non solo l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione non può più classificare l’AfD come “estremista di destra confermato”, ma la sentenza del Tribunale amministrativo di Colonia ha anche indirettamente posto fine ai fanatici del divieto. Una grande vittoria non solo per l’AfD, ma anche per la democrazia e lo Stato di diritto!», ha scritto su X la leader di partito.
February 26, 2026
Foto copertina: EPA/Ronald Wittek | Alice Weidel, co-presidente di Alternative für Deutschland
