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Le simulazioni della nuova legge elettorale: «Avvantaggia il centrodestra»

28 Febbraio 2026 - 07:24 Alessandro D’Amato
legge elettorale governo meloni premio maggioranza simulazioni
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I sondaggisti Noto e Pregliasco: maggioranza impossibile per il centrosinistra

Le simulazioni sulla nuova legge elettorale dicono che avvantaggia il centrodestra. «Con i collegi uninominali della legge attualmente in vigore il cosiddetto Campo largo, unito, prenderebbe più seggi al Sud, e potrebbe, pur con una percentuale minore in termini di consenso a livello proporzionale, avere la maggioranza in Parlamento. Con la nuova proposta di legge, questo non si può realizzare», dice Antonio Noto di Noto Sondaggi. Mentre Lorenzo Pregliasco di Youtrend dice che con le stesse percentuali della scorsa tornata il centrodestra passerebbe da una forchetta compresa tra 181 e 191 seggi, con l’attuale sistema, a un pienone di 228 seggi.

Le simulazioni con la nuova legge elettorale

«Con questa proposta il centrodestra disinnesca il meccanismo dei collegi uninominali che favorirebbe il centrosinistra unito. Nel 2022, grazie al fatto di presentarsi unito, il centrodestra ne vinse più dell’80 per cento e ottenne così la maggioranza parlamentare», dice oggi Pregliasco al Corriere della Sera. Ovvero: con il Rosatellum al centrodestra andrebbero tra i 181 e i 191 seggi alla Camera e tra i 93 e i 99 seggi al Senato. Con lo Stabilicum, invece, i medesimi risultati elettorali garantirebbero alla coalizione di governo, rispettivamente 228 (a Montecitorio) e 113 seggi (a Palazzo Madama). Ovvero ben oltre le soglie di maggioranza in entrambe le camere: 201 e 103.

Le alleanze

Per il centrosinistra arriverebbero invece 147 seggi alla Camera e 76 al Senato invece dei 186-198 e 91-99. «È questo il cuore delle nostre simulazioni: la misurazione della differenza in numeri provocata da un sistema proporzionale con premio. Cioè eliminando il voto sul territorio dei collegi», precisa Youtrend. Azione e Futuro Nazionale invece si giocano tutto sulla soglia del 3%, che è nella legge odierna e in quella nuova. «Calenda e Vannacci, se superassero la soglia, ovviamente eroderebbero seggi a entrambe le coalizioni. La proporzione può essere considerata in entrambi i casi di 6 seggi tolti a un centrodestra vincente e 4 al centrosinistra».

Calenda e Vannacci

Noto stima i centristi di Azione, con la nuova legge, tra 10 e 14 deputati e il generale Vannacci tra 0 e 10. Pregliasco misura i primi tra 9 e 13 deputati e i secondi tra 8 e 12. Infine la Lega: in entrambe le simulazioni, è data in calo di seggi. Spiega Pregliasco: «Nel 2022, in base ai sondaggi che davano la lista più alta nelle previsioni di voto, la Lega ottenne ottimi collegi. Non c’è ragione di presumere che oggi, se si votasse ancora con il Rosatellum, otterrebbe un uguale vantaggio. L’assottigliamento della rappresentanza non dipende dal sistema di assegnazione dei seggi».