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Trovata morta la balenottera avvistata nel porto di Napoli, l’avvistamento e lo stop agli aliscafi: cosa è successo – Il video

28 Febbraio 2026 - 14:55 Giulia Norvegno

La balenottera che lunedì mattina aveva attirato l’attenzione di tutti nuotando visibilmente confusa vicino al Molo Beverello non ce l’ha fatta. A scoprire la triste fine del cetaceo è stata la nave Bruno Gregoretti della Guardia Costiera, che ieri sera, poco prima delle 21, l’ha individuata senza vita nei pressi dell’imboccatura del porto. Una carcassa alla deriva che, secondo quanto riportato dall’Ansa, rischiava di diventare «un pericolo per la sicurezza della navigazione».

Operazioni di messa in sicurezza della carcassa

La Capitaneria di Porto ha fatto scattare subito il protocollo: la motovedetta SAR CP890, insieme a un mezzo del gruppo ormeggiatori, ha provveduto a spostare il corpo dell’animale lontano dalle rotte di ingresso e uscita delle navi. Nella mattinata di oggi la balenottera è stata poi trasferita ai cantieri Piloda Shipyard, che si sono resi disponibili a ospitarla e a gestirne la movimentazione con i propri mezzi.

Com’è arrivata la balenottera nel porto di Napoli

Dopo l’avvistamento, l’animale è stato osservato da tanti curiosi da terra mentre si tuffava e riemergeva dall’acqua. Secondo le prime testimonianze si tratterebbe di un esemplare di almeno otto metri di lunghezza, verosimilmente giovane, che potrebbe aver perso l’orientamento o ha provato a seguire qualche nave in entrata nell’approdo partenopeo. L’autorità marittima intanto ha bloccato tutti gli aliscafi in partenza o in arrivo per le isole.

Autopsia e accertamenti: si cercano le cause della morte

Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, incaricati di eseguire l’esame autoptico per stabilire le cause del decesso. Presenti anche i referenti della Regione Campania, dell’Asl Napoli 1 Centro, del Centro di riferimento regionale per la sicurezza sanitaria del pescato e del Centro di igiene urbana veterinaria. Toccherà a loro ricostruire cosa abbia portato il cetaceo prima a perdere l’orientamento e poi a morire nelle acque del golfo.

Video: Ansa | Stazione zoologica Anton Dohrn