La foto di Francesca Albanese che piange Khamenei è un falso: il caso dell’account “Associated Fress” e le richieste a Grok

Nelle ore che seguono l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump sulla morte di Ali Khamenei, recuperato tra le macerie a Teheran dopo i raid, la disinformazione non ha mancato l’appuntamento su X (ex Twitter). Al centro della bufera è finita la relatrice speciale delle Nazioni Unite, Francesca Albanese, ritratta in una foto mentre appare disperata e in lacrime per la scomparsa del leader iraniano.
L’immagine, tuttavia, è un falso alterato tramite l’Intelligenza Artificiale. Non si tratta di un semplice scatto decontestualizzato, ma di una manipolazione digitale volta a creare una falsa narrazione visiva che, di fatto, ha ingannato diversi utenti della piattaforma di Elon Musk.
Il confronto con la foto originale
La foto originale, che Open ha rintracciato, mostra Francesca Albanese durante una conferenza stampa ufficiale. In entrambe le immagini, dietro la relatrice è chiaramente visibile la grafica e il logo delle Nazioni Unite. A subire l’alterazione è soltanto la figura di Albanese, imponendole un’espressione di grande dolore e in lacrime.

L’origine del fake e le richieste a Grok
L’immagine manipolata è stata diffusa dall’account parodia “Associated Fress“, che nella sua biografia dichiara apertamente di “diffondere disinformazione su internet dal 1827”. Il post, in appena tre ore dalla pubblicazione, ha ottenuto oltre 87 mila visualizzazioni.

Un nome e una bio che però non vengono considerati dagli utenti della piattaforma che, dubbiosi sulla veridicità della foto, chiedono un’analisi a Grok, l’Intelligenza Artificiale di X.
