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La foto di Francesca Albanese che piange Khamenei è un falso: il caso dell’account “Associated Fress” e le richieste a Grok

01 Marzo 2026 - 00:56 David Puente
Deepfake di Francesca Albanese in lacrime per la morte di Khamenei con bollino Falsa - Fact-checking Open.online
Deepfake di Francesca Albanese in lacrime per la morte di Khamenei con bollino Falsa - Fact-checking Open.online
Mentre Trump annuncia la morte della Guida Suprema, su X circola una foto alterata della relatrice ONU diffusa da un account parodia

Nelle ore che seguono l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump sulla morte di Ali Khamenei, recuperato tra le macerie a Teheran dopo i raid, la disinformazione non ha mancato l’appuntamento su X (ex Twitter). Al centro della bufera è finita la relatrice speciale delle Nazioni Unite, Francesca Albanese, ritratta in una foto mentre appare disperata e in lacrime per la scomparsa del leader iraniano.

L’immagine, tuttavia, è un falso alterato tramite l’Intelligenza Artificiale. Non si tratta di un semplice scatto decontestualizzato, ma di una manipolazione digitale volta a creare una falsa narrazione visiva che, di fatto, ha ingannato diversi utenti della piattaforma di Elon Musk.

Il confronto con la foto originale

La foto originale, che Open ha rintracciato, mostra Francesca Albanese durante una conferenza stampa ufficiale. In entrambe le immagini, dietro la relatrice è chiaramente visibile la grafica e il logo delle Nazioni Unite. A subire l’alterazione è soltanto la figura di Albanese, imponendole un’espressione di grande dolore e in lacrime.

Il confronto tra il deepfake di Francesca Albanese (a destra) e il contesto originale della conferenza ONU.

L’origine del fake e le richieste a Grok

L’immagine manipolata è stata diffusa dall’account parodia “Associated Fress“, che nella sua biografia dichiara apertamente di “diffondere disinformazione su internet dal 1827”. Il post, in appena tre ore dalla pubblicazione, ha ottenuto oltre 87 mila visualizzazioni.

Nello screenshot, un utente chiede a Grok di verificare l’immagine condivisa dall’account parodia “Associated Fress”

Un nome e una bio che però non vengono considerati dagli utenti della piattaforma che, dubbiosi sulla veridicità della foto, chiedono un’analisi a Grok, l’Intelligenza Artificiale di X.

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