Esplosioni a Teheran, ripartono gli attacchi di Israele e Usa: «Colpito il cuore della capitale». Le sirene tornano a suonare a Tel Aviv – I video

È partita una nuova serie di attacchi da parte di Stati Uniti e Israele contro la capitale iraniana Teheran. In città sono state segnale forti e numerose esplosioni, mentre nel cielo si vede una densa colte di fumo. ‘esercito israeliano ha dichiarato questa mattina di aver iniziato a colpire «obiettivi nel cuore di Teheran», il giorno dopo che un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele ha ucciso la guida suprema iraniana, Ali Khamenei. «L’Idf sta colpendo obiettivi che appartengono al regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran», ha dichiarato l’esercito, mentre nei giorni scorsi, l’aeronautica militare israeliana ha condotto attacchi su larga scala per stabilire la superiorità aerea e spianare la strada verso Teheran» .Intanto le sirene di allarme sono suonate nuovamente a Tel Aviv, dopo una notte di allerte continue. Si sentono i boati delle intercettazioni dei missili nel centro della città, ha constatato l’Ansa sul posto.
Missili su Israele dall’Iran nella notte
Le sirene hanno suonato per oltre un’ora in tutto Israele nella notte tra sabato e domenica. L’Home Front Command ha poi comunicato che era possibile uscire dai rifugi, pur restando nelle vicinanze. Secondo quanto riferito dall’Ansa, non sono stati registrati impatti diretti di missili iraniani in questa ondata di lanci. Il Magen David Adom ha soccorso 14 persone rimaste lievemente ferite mentre correvano verso i rifugi. Le scuole sono chiuse e qualsiasi assembramento è vietato. In parallelo, l’Idf ha annunciato di aver lanciato una nuova serie di attacchi contro l’Iran, puntando secondo le forze armate israeliane al «sistema missilistico balistico e ai sistemi di difesa aerea» di Teheran. Esplosioni sono state udite nella capitale iraniana, confermate anche da un giornalista AFP sul posto. Attacchi statunitensi-israeliani sono stati segnalati anche nelle città di Karaj, Qom, Bushehr, Ahvaz, Orumiyeh e Hamedan.
BREAKING: Missiles launched from Iran towards Israel, IDF says. pic.twitter.com/7lqqYEUD4z
— AZ Intel (@AZ_Intel_) March 1, 2026
Danni all’aeroporto di Dubai: almeno un morto e sette feriti
L’aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo, è stato parzialmente danneggiato in quello che Bloomberg definisce «un sospetto attacco su uno dei suoi principali terminal». La società che gestisce lo scalo ha parlato di «danni lievi in un incidente, rapidamente contenuto», con quattro dipendenti feriti. L’agenzia aeroportuale ha poi aggiunto, come riporta Al Jazeera, che l’episodio «ha provocato la morte di un cittadino asiatico e sette feriti», senza ulteriori dettagli. La stessa Al Jazeera aveva in precedenza attribuito il danneggiamento dello scalo a un attacco iraniano. Il traffico aereo nel Golfo Persico resta sospeso.
JUST IN: Reports of explosion in Dubai. pic.twitter.com/Cjev2pHnKU
— AZ Intel (@AZ_Intel_) March 1, 2026
Incendio al porto di Dubai dopo l’attacco missilistico iraniano
Le autorità dell’emirato hanno confermato che un incendio è scoppiato nel porto di Dubai a seguito di un attacco missilistico iraniano. In un comunicato pubblicato su X, le autorità hanno precisato che «le squadre della protezione civile sono intervenute immediatamente e stanno continuando i loro sforzi per spegnere completamente l’incendio. Non sono stati segnalati feriti». Nuove esplosioni sono state udite anche nella capitale del Bahrein, Manama, secondo quanto riferito dall’AFP.
Drone intercettato colpisce il Burj Al Arab: incendio sulla facciata
Anche il Burj Al Arab, l’iconico hotel a vela di Dubai, è stato coinvolto. Il Dubai Media Office ha comunicato che «un drone è stato intercettato e i rottami hanno causato un piccolo incendio sulla facciata esterna» dell’edificio. Le squadre della protezione civile hanno riportato la situazione sotto controllo e non risultano feriti. L’episodio si inserisce nell’ondata di attacchi iraniani che nelle ultime ore hanno preso di mira diversi obiettivi negli Stati del Golfo.
L’Iran rivendica attacchi a 27 basi militari Usa e al quartier generale dell’Idf
Le Guardie rivoluzionarie hanno alzato ulteriormente il tono del confronto. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass, i Pasdaran hanno rivendicato attacchi contro 27 basi militari statunitensi nella regione, il quartier generale delle forze di difesa israeliane e un complesso di difesa a Tel Aviv, annunciando che «non permetteranno che le sirene tacciano» in Israele e nelle basi Usa. Il rappresentante iraniano alle Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha dichiarato in una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza che «l’Iran continuerà a difendersi in modo deciso e proporzionato» e che «il sogno del governo ostile degli Stati Uniti di costringere l’Iran alla resa non si realizzerà mai».
Gli Usa smentiscono l’Iran: «Nessun militare ucciso, l’Armada è operativa»
Il Comando centrale militare statunitense (Centcom) ha risposto punto per punto alle rivendicazioni iraniane con un post su X. «Il regime iraniano afferma di aver ucciso 50 militari americani. Bugia», ha scritto il Centcom, precisando che «non sono state segnalate vittime». Smentita anche la notizia di una nave della Marina colpita da missili: «Nessuna nave della Us Navy è stata colpita. L’Armada è pienamente operativa». I danni alle installazioni, secondo Washington, «sono stati minimi e non hanno avuto ripercussioni sulle operazioni».
