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Ai bambini che la infastidivano dava schiaffi e umiliazioni, sospesa una maestra d’asilo nel Barese: la scoperta dai video delle punizioni

02 Marzo 2026 - 11:35 Ugo Milano
maestra sospesa bitonto
maestra sospesa bitonto
L'indagine partita dalla denuncia di alcuni genitori. Le punizioni umilianti davanti alle telecamere nascoste: così la 65enne non potrà mettere piede a scuola per sei mesi

Schiaffi, strattoni e un clima di tensione costante all’interno di un’aula che sarebbe dovuta essere un rifugio sicuro per i più piccoli. Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, la Polizia ha dato esecuzione a un provvedimento di sospensione dal servizio per sei mesi nei confronti di un’insegnante di 65 anni, impiegata in una scuola dell’infanzia di Bitonto, nel Barese. L’ordinanza cautelare, emessa dalla magistratura, arriva al termine di un’indagine che ipotizza maltrattamenti reiterati ai danni degli alunni.

La denuncia dei genitori e l’avvio delle indagini

L’inchiesta è scattata nel novembre 2025, su impulso di alcuni genitori che, preoccupati dai cambiamenti d’umore e dai racconti dei propri figli, avevano deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare presunti abusi. Da quel momento, gli investigatori hanno avviato un monitoraggio serrato dell’aula durato circa un mese e mezzo, avvalendosi di strumenti tecnologici per documentare quanto accadeva quotidianamente tra le mura scolastiche.

Le prove raccolte dalle telecamere nascoste

Le attività investigative, supportate da intercettazioni audio e video ambientali, avrebbero restituito un quadro inquietante, confermando condotte definite dagli inquirenti come «vessatorie». Le telecamere nascoste hanno immortalato metodi educativi brutali, messi in atto proprio da chi aveva il dovere di istruire e vigilare sui minori. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i bambini venivano regolarmente colpiti con schiaffi, strattonati con violenza e sottoposti a punizioni umilianti, ritenute dagli investigatori del tutto incompatibili con un contesto scolastico e con la tenera età delle vittime.

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