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Chi ha colpito la scuola di Minab in Iran? Il pesante indizio nelle mappe dell’operazione “Epic Fury”

06 Marzo 2026 - 14:44 David Puente
Fotomontaggio giornalistico che mostra la mappa ufficiale dell'operazione statunitense Epic Fury del Pentagono sovrapposta alle macerie della scuola di Minab in Iran colpito dal bombardamento.
Fotomontaggio giornalistico che mostra la mappa ufficiale dell'operazione statunitense Epic Fury del Pentagono sovrapposta alle macerie della scuola di Minab in Iran colpito dal bombardamento.
Il Pentagono pubblica le mappe dei target di "Epic Fury" e spunta il cluster su Minab. Il giallo delle coordinate e dei database datati

Chi è il vero responsabile del bombardamento della scuola femminile di Minab, in Iran? Questa è la domanda che circola da giorni in maniera incessante, alimentata da indiscrezioni e accuse incrociate. Dopo aver analizzato e smentito i numerosi contenuti generati dall’intelligenza artificiale e le false rivendicazioni circolate sui social, una svolta arriva direttamente dal Pentagono, molto probabilmente “a loro insaputa”. Il pesante indizio sul bombardamento contro le strutture di Minab non si trova in un leak anonimo, ma è cristallizzato in una mappa ufficiale dell’operazione “Epic Fury”, pubblicata sul portale del Department of War statunitense e mostrata durante una conferenza stampa del Segretario della Guerra Pete Hegseth.

Per chi ha fretta

  • Nelle mappe mostrate dal Generale Dan Caine e pubblicate sul sito governativo War.gov, l’area di Minab è inclusa tra i target colpiti dalle forze USA nelle prime 100 ore.
  • Le immagini satellitari confermano che l’attacco mirava al complesso militare dell’IRGC “Seydal-e-Shohada”, adiacente alla scuola.
  • L’edificio faceva parte della base militare fino al 2013. C’è la possibilità che vecchi database non aggiornati lo abbiano classificato ancora come obiettivo militare.
  • Secondo quanto affermato da Caine, citato dal New York Times, le forze israeliane stavano operando prevalentemente nel nord dell’Iran, mentre gli Stati Uniti a sud, dove si trova Minab.

La mappa del Pentagono: un’evidenza involontaria?

Ufficialmente, il Pentagono non ha confermato la responsabilità della strage, limitandosi a dichiarare che sono in corso indagini sulle segnalazioni di vittime civili. Tuttavia, la documentazione prodotta e resa pubblica dal Ministero della Guerra per illustrare i progressi dell’operazione Epic Fury fornisce un’indicazione geografica molto precisa.

Nel briefing tenuto dal Generale Dan Caine (Chairman of the Joint Chiefs of Staff) e dal Segretario Pete Hegseth, è stata mostrata una mappa degli “ingaggi” (disponibile sul sito ufficiale). In questa cartografia, i punti di attacco statunitensi si sovrappongono alla zona di Minab.

Confronto visivo tra i punti di impatto indicati nella mappa del Pentagono e le coordinate geografiche di Minab su Google Maps che mostrano la coincidenza dei bersagli.
I punti di attacco indicati nei documenti ufficiali statunitensi combaciano con l’area della località di Minab.

Come riportato dal New York Times, citando lo stesso Caine, in questa fase del conflitto esiste una chiara suddivisione operativa, dove le forze israeliane sono concentrate sui siti missilistici del nord, mentre gli Stati Uniti hanno assunto la responsabilità per le infrastrutture navali e dei Pasdaran nel sud e sud-orientale, area in cui ricade la scuola colpita.

Perché è stata colpita una scuola? Il giallo delle coordinate

Com’è possibile che un bombardamento abbia centrato l’istituto scolastico? La risposta potrebbe risiedere nel passato militare dell’edificio. Grazie alle immagini satellitari storiche analizzate da Open, BBC dai colleghi di Factnameh, sappiamo che fino al 2013 la struttura faceva parte del complesso militare Seyyed al-Shohada-Asef dei Pasdaran. Solo nel 2016 l’edificio è stato separato dalla base con un nuovo muro per diventare una scuola femminile.

Screenshot di un post X di Shayan Sardarizadeh della BBC che mostra l'evoluzione dei confini tra la scuola di Minab e la base militare IRGC negli anni 2013, 2016 e 2022.
La cronologia delle modifiche: l’analisi del collega della BBC Sardarizadeh evidenzia come l’edificio scolastico sia stato separato dalla base militare solo dopo il 2013.

Se i sistemi di puntamento di “Epic Fury” hanno attinto a database di intelligence (le cosiddette “banche bersagli”) non aggiornati, l’edificio è risultato ancora come obiettivo militare.

Immagine satellitare della base militare di Minab pubblicata da Geoff Brumfiel che mostra gli edifici distrutti dal bombardamento, inclusa la scuola adiacente al complesso militare.
L’immagine satellitare di Brumfiel (NPR) mostra la distruzione di diversi edifici della base militare insieme alla scuola di Minab.

Nello stesso istante dell’impatto sulla scuola, come possiamo vedere grazie alle immagini satellitari fornite su X da Geoff Brumfiel (NPR), almeno altri sette edifici della base adiacente venivano distrutti con precisione chirurgica, a conferma di un attacco mirato all’intero quadrante.

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