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«David Rossi fu picchiato, appeso nel vuoto e lasciato cadere». La simulazione dell’aggressione a 13 anni dalla sua morte – Il video

06 Marzo 2026 - 12:41 Alba Romano
Le Iene mostrano in esclusiva la ricostruzione di cosa sarebbe avvenuto il 6 marzo 2013, in un caso finora bollato come suicidio. Il resoconto in 3D degli esperti presentato alla commissione parlamentare di inchiesta

Sulla morte di David Rossi è stata annunciata in diretta su Rai2 la riapertura del caso. Una scelta frutto del lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta, anche alla luce dello scenario più credibile secondo il medico legale Robbi Manghi e il Tenente Colonnello del Ris di Roma Adolfo Gregori, consulenti della Commissione. Per i due esperti «David Rossi fu picchiato, appeso nel vuoto e lasciato cadere». Una tesi che finora era stata sostenuta solo dai familiari del manager Mps e da pochi giornalisti, tra cui la trasmissione Le Iene, che per domenica 8 marzo torna in tv con uno speciale.

La fede dell’aggressore, presente nella relazione in possesso della Commissione parlamentare d’inchiesta

Le lesioni incompatibili con la caduta

Rossi precipitò dalla finestra della sede centrale della banca il 6 marzo 2013, a Siena. La magistratura ha archiviato per due volte il caso come suicidio. Ma secondo quanto emerso nelle sedute della Commissione parlamentare d’inchiesta alcune lesioni al volto dell’esperto di comunicazione dell’istituto bancario sono ritenute incompatibili con la dinamica della caduta. A 13 anni esatti dalla morte i consulenti Robbi Manghi e Adolfo Gregori hanno infatti dichiarato che «quelle lesioni non sono, come affermato da vari medici legali, compatibili con la caduta» e che esse «… necessitano di un atto di forza», specificando che sono state «… causate da una pressione esterna sui fili antipiccione», indicando con precisione la loro origine, il davanzale della finestra di Rossi.

La ricostruzione in 3D dell’aggressione a David Rossi

Le Iene mostrano in anteprima esclusiva la ricostruzione tridimensionale: un modello 3D, con la sequenza dei fatti prima della caduta ricostruita secondo le misurazioni del colonnello del Ris Gregori e l’analisi del medico legale Robbi Manghi. La “Ricostruzione Digitale della Perizia del Dott. Robbi Manghi”, consulente della Commissione, è ambientata nell’ufficio del manager. Grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale si vede David Rossi seduto alla scrivania mentre discute con due persone. A un certo punto uno dei due si alza e lo aggredisce: prima lo afferra per un braccio e glielo torce, provocando un’iperestensione del gomito e la frattura del capitello radiale del braccio sinistro. Questa è la lesione individuata per la prima volta dopo 13 anni dalla perizia del medico legale Robbi Manghi. Si vede inoltre come la fede indossata dall’aggressore possa aver lasciato le tracce d’oro rinvenute sul polso e sulla cassa dell’orologio del manager senese, su cui finora non c’è stato chiarimento. L’aggressore spinge David verso la finestra, facendo sì che il suo volto urti contro il filo metallico antipiccione. Una mossa che provocherà escoriazioni allineate su labbra, naso e fronte della vittima, oltre a un’ulteriore ferita sulla tempia destra, causata dalla molla metallica che fissa il filo antipiccione al muro. Tutti elementi ritrovati ampiamente e documentati nella nuova perizia.

L’anniversario di quello che sembra sempre più un omicidio: la corona di alloro sulla tomba di David Rossi

A 13 anni dalla scomparsa di David Rossi una corona di alloro è stata deposta dai familiari del manager e da una delegazione della commissione parlamentare d’inchiesta sulla tomba dell’ex capo comunicazione di banca Mps. Il lavoro dell’inchiesta è stato poi presentato dalla Commissione parlamentare in conferenza stampa, proprio oggi. Qui un estratto da Siena Tv, con l’intervista al presidente della commissione di inchiesta Gianluca Vinci- FdI.


 

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