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Attacco alla base Unifil in Libano, feriti tre caschi blu ghanesi: uno è grave. L’accusa da Beirut: «Raid da Israele»

06 Marzo 2026 - 22:21 Giulia Norvegno
Caschi blu Unifil
Caschi blu Unifil
Secondo l'esercito ghanese, la mensa ufficiali è stata rasa al suolo, dopo i raid che hanno colpito il quartier generale del battaglione dell'Unifil. L'avvertimento della missione Onu: «Attaccarci è crimine di guerra»

Sono feriti in modo grave tre caschi blu della missione Onu Unifil, dopo due attacchi missilistici consecutivi che hanno colpito poco prima delle 18 ora locale il quartier generale del battaglione ghanese nella città di al-Qaouzah, nel sud del Libano. Secondo il comunicato dell’esercito del Ghana, i due soldati sono rimasti gravemente feriti ma si trovano «in condizioni stabili». L’Unifil ha poi precisato che i peacekeeper coinvolti sono tre: il più grave è stato trasferito in ospedale a Beirut, mentre gli altri due sono stati medicati in una struttura sanitaria della missione Onu. Tra gli edifici colpiti anche la mensa ufficiali, che l’esercito ghanese ha descritto come «rasa al suolo». Un incendio scoppiato all’interno della base è stato domato.

Chi ha attaccato i caschi blu Unifil: il presidente libanese accusa Israele

Né l’esercito ghanese né i media di stato libanesi, che hanno dato la notizia tramite l’agenzia nazionale Nna, hanno indicato esplicitamente chi abbia lanciato i missili. A rompere il silenzio è il presidente libanese Joseph Aoun, che in una dichiarazione ha puntato il dito contro Israele, definendo l’episodio «un attacco diretto contro l’Unifil». L’Idf dallo scorso sabato è impegnato in una nuova offensiva nel Sud del Libano, dove sarebbero state neutralizzate diverse postazioni di Hetzbollah.

La reazione dell’Unifil: «Attacco ai peacekeeper è potenziale crimine di guerra»

La missione delle Nazioni Unite ha reagito con un comunicato durissimo, ricordando che i caschi blu operano su mandato del Consiglio di Sicurezza e che colpirli è una violazione grave del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701. L’Unifil ha annunciato l’apertura di un’indagine sulle circostanze dell’accaduto e ha avvertito che un attacco contro il personale Onu «può configurarsi come crimine di guerra».