Il viaggio di Crosetto a Dubai e la lettera del governo dell’Indonesia

Una lettera del 25 settembre 2025 del governo dell’Indonesia propone all’Italia di far incassare soldi per la cessione della nave Garibaldi allo stato asiatico. L’ha ricevuta il vertice della Direzione Armamenti del ministero della Difesa e la pubblica oggi Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Marco Lillo. La società che avrebbe dovuto incassare è la Drass di Sergio Cappelletti. L’imprenditore non ha voluto rispondere alla domanda se avesse incontrato il ministro della Difesa Guido Crosetto a Dubai. Il ministro non ha risposto riguardo la trattativa per la cessione e l’ammodernamento della Garibaldi.
La lettera
L’intestazione della lettera è “Ministero della difesa della Repubblica dell’Indonesia-Agenzia per la logistica della Difesa. Data: ‘Giacarta 25 settembre 2025’. A firmarla il capo dell’Agenzia Logistica della Difesa, l’Air Marshall Yusuf Jahuari. Oggetto: «Accettazione formale della lettera di intenti per la cooperazione in materia di difesa marittima e intenzione di procedere con i negoziati». Destinatario è il «Vice ammiraglio Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti-ministero della Difesa Italiano». Nella missiva l’Indonesia parla della «bozza di Lettera di Intenti (LOI) presentata dal ministero della Difesa della Repubblica Italiana durante la recente visita della nostra delegazione alla ITS Giuseppe Garibaldi».
La LOI e la Drass
L’Indonesia si dice disposta a firmare la Lettera di Intenti (LOI) il primo ottobre 2025. La missiva «costituisce una solida base per la nostra cooperazione presente e futura, essendo già rilevante per l’attuale approvvigionamento di navi PPA dalla società italiana Fincantieri e di sottomarini DGK dalla società italiana Drass». E poi: «Il governo della Repubblica di Indonesia dichiara formalmente la propria intenzione di procedere con i negoziati necessari per concludere un accordo definitivo per il trasferimento dell‘ITS Garibaldi all’IDN, come da precedente corrispondenza». Si spiega che «La cerimonia ufficiale di cambio di bandiera avrà luogo a Giacarta» e «i costi per il rimpatrio dell’equipaggio italiano in Italia saranno a carico dell’Indonesia».
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Payment Facilitation
Il paragrafo più interessante è però quello intitolato Payment Facilitation. E cioè Agevolazione dei pagamenti. C’è scritto: «Qualora la legislazione applicabile impedisca il pagamento diretto dal ministero della Difesa indonesiano al ministero della Difesa italiano, il ministero della Difesa indonesiano nominerà Drass Galeazzi come entità designata per l’adempimento di tale obbligo, in conformità con il processo di scambio/permuta applicabile. Drass Galeazzi sarà compensata di conseguenza». Un altro paragrafo si chiama Offset Value, cioè Valore di Compensazione: «Il valore di compensazione generato dal trasferimento dell’ITS Garibaldi sarà accreditato dal ministero della Difesa indonesiano sul conto del partner designato, Drass Galeazzi».
Le domande
E quindi: perché l’Indonesia chiama in causa Drass e gli offre compensazioni? La Commissione del Senato che deve dare il via libera alla cessione gratuita della nave è stata informata? Perché il ministero indonesiano indica il conto della società privata Drass, se non fosse utilizzabile per i pagamenti quello del ministero italiano? Nella lettera si regola anche la tempistica: «Le parti, con il massimo impegno, concluderanno le attività sopra menzionate entro il 31 marzo 2026».
Crosetto, Cappelletti e Ottaviani
Crosetto, Cappelletti e Ottaviani non hanno risposto al Fatto. Ma fonti vicine al ministro hanno detto che la lettera è stata lasciata cadere. E infatti nell’accordo tra i due ministeri non c’è nulla oggi su pagamenti ai privati. Ma c’è invece l’incarico degli indonesiani per attività connesse alla nave Garibaldi alla Drass. Che, spiega l’azienda, «ha ottenuto lecitamente e meritatamente le sue commesse più grandi dalla Marina Militare italiana prima che Crosetto divenisse ministro».
