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Giorgia Meloni al Parlamento: «L’Italia non entra e non entrerà in guerra, noi dalla parte del realismo» – La diretta

La presidente del consiglio in vista del Consiglio europeo, interviene prima al Senato e poi alla Camera: «E' in atto una crisi del diritto internazionale iniziata con l'invasione della Russia in Ucraina. No a visioni provinciali del nostro ruolo»

Giorgia Meloni ha scelto di presentarsi prima al Senato e quindi alla Camera oggi, in vista del Consiglio europeo in cui si discuterà del conflitto tra Usa, Israele e Iran in corso e della guerra in Ucraina. Il Consiglio sarà in realtà la prossima settimana, il 18 e 19 marzo e generalmente il discorso del premier al Parlamento avviene a ridosso dell’evento anche perché solo allora si conosce con precisione l’ordine del giorno.

La presidente del Consiglio italiana ha deciso di anticipare l’appuntamento per dire la sua in parlamento senza però cedere alle richieste dell’opposizione che le chiedevano di riferire subito dopo l’inizio del conflitto in Medio Oriente. E nell’ambito del suo intervento ha parlato di quanto sia auspicabile l’unità in momenti come questo: «Questo conflitto si inserisce in una crisi del diritto internazionale iniziato dalla Russia in Ucraina. Anche il conflitto in Iran non è iniziato oggi, ma il 7 ottobre con l’attentato terroristico di Hamas. In ogni caso l’Italia non è entrata e non intende entrare in guerra». Nella conclusione dell’intervento al Senato, Meloni dice che l’Italia è dalla parte del «realismo» e contro una visione provinciale in cui «bisogna sempre prendere esempio da altri».

11 Marzo 2026 - 11:14

Calenda: «Lei difende la civiltà europea o no?»

Duro l’intervento di Carlo Calenda, in aula: «La frattura dell’incidente non nasce con l’invasione russa, sono certamente più anti russo del suo vice premier». La frattura, dice Calenda, «nasce con Donald Trump»: «Il presidente americano sta distruggendo l’occidente e l’alleanza atlantica. Trump ha una subordinazione straordinaria nei confronti di Putin, lo chiama anche quando sono i russi a prestare i satelliti all’Iran».

L’Europa è al centro di un insieme di pressioni da parte di Russia, Cina e Stati uniti che vogliono la disarticolazione dell’Europa, dice ancora il leader di Azione in Senato: «Lei non può fare da un lato appelli all’Europa e dall’altra sostenere Orban. Calenda dice ancora: «Meloni lei deve dire se difende la civiltà europea oppure no, questa civiltà europea è messa in pericolo da Trump, se difende l’Europa deve prendere le distanze da Orban e Trump».

11 Marzo 2026 - 10:59

Il dibattito, la critica di Monti: «Unitaria solo all'estero»

Il senatore a vita Mario Monti, che in passato in più di una circostanza ha sostenuto la premier, prende la parola per primo al momento della discussione e critica la premier Meloni: «Chiede unità ma lei è spesso divisiva. Mi pare che abbia come obiettivo l’unità dell’occidente, che non è alla sua portata, mentre non lavora concretamente all’unità nazionale in situazioni come questa, cosa che invece sarebbe assolutamente alla sua portata». Monti critica anche il documento firmato tra Italia e Germania: «Chiedete l’allargamento da parte dell’Ue della tolleranza nei confronti degli aiuti di stato, cosa che può interessare alla Germania ma certo non a noi».

11 Marzo 2026 - 10:24

«Noi dalla parte del realismo, no a visioni provinciali»

Nelle conclusioni, la presidente del Consiglio dice che il suo governo si schiera sempre da un’unica parte,  «quella dell’Italia»: «Siamo dalla parte del realismo, della concretezza. Non condivido e considero provinciali gli appelli di chi dice che dovremmo schierarci dall’una o dall’altra parte o prendere l’esempio da questo o da quel partito».

11 Marzo 2026 - 10:20

Meloni e i giudici: «Grave che impediscano di rimpatriare stupratori»

La parte finale dell’intervento di Giorgia Meloni è dedicata di fatto alla campagna referendaria. Il punto di partenza è il patto immigrazione asilo dell’Ue, che iscrive gli hub di rimpatrio in paesi extra-Ue come «pienamente legittimi anche per il diritto internazionale», e quindi iscrive nel diritto Ue anche il centro per i rimpatri in Albania. Ma sul punto dice, il governo continuerà ad agire per contrastare l’immigrazione illegale anche se «alcuni giudici hanno stabilito che un gruppo di immigrati responsabili di gravi reati, tra cui lo stupro di un minore, non potessero essere rimpatriati perché hanno fatto richiesta di asilo».

11 Marzo 2026 - 11:09

Intervenire sugli Ets, l'idea di Meloni

La presidente del Consiglio propone di sospendere l’applicazione della tassazione Ets almeno per la situazione attuale: «Non pagare l’Ets sulle fonti rinnovabili, visto che è una tassa che dovrebbe bloccare le emissioni di carbonio, è un obiettivo ragionevole che abbiamo inserito anche nel decreto bollette». Gli interventi dice, possono essere vari, anche se «la riforma degli Ets non è l’unica proposta che vogliamo proporre a Bruxelles»: «Possiamo ipotizzare anche di assistere le aziende per il trasporto di carburanti».

11 Marzo 2026 - 10:06

Crisi in Libano, la telefonata con Netanyahu

Meloni dedica un passaggio alla situazione in Libano, «dove purtroppo abbiamo assistito nuovamente alla decisione scellerata di Hezbollah di trascinare l’incolpevole popolo libanese in una nuova guerra con Israele». Meloni dice di aver chiamato Netanyahu, ribadendo la «contrarietà dell’Italia a qualunque escalation, fermo restando il diritto di Israele di rispondere agli attacchi di Hezbollah». La premier parla di condanna per le vittime civili, «tra i quali il sacerdote Pierre Rai, e la nostra solidarietà alle comunità locali costrette ad abbandonare le loro case, tra le quali le comunità cristiane di alcuni villaggi del Libano meridionale scortate in sicurezza dai nostri militari». Infine, ha espresso preoccupazione per la missione Unifil, colpita da attacchi da entrambe le parti (sebbene quelli da parte israeliana siano stati piu pesanti).

11 Marzo 2026 - 10:00

La crisi in Ucraina, «la Russia sta arretrando»

Meloni sottolinea come Mosca, nel mese di febbraio, sia stata costretta ad arretrare sul territorio ucraino: «Miriamo a soluzioni condivise che rispettino la dignità dell’Ucraina e il ruolo dell’asse euro-atlantico». L’Italia continuerà ad essere a favore delle sanzioni nei confronti della Russia, «evitando ricadute simmetriche sulle nostre aziende».

11 Marzo 2026 - 09:58

Prezzi, l'ipotesi di riduzione delle accise

Meloni parla anche dell’iniziativa sui prezzi della benzina. Tema su cui l’ipotesi del governo è di utilizzare il maggior gettito dell’iva per ridurre le accise, idea inizialmente arrivata dalle opposizioni. Alle aziende che speculano, dice la premier, «consiglio prudenza perché chi dovesse attivare meccanismi speculativi potrebbe essere punito con maggior tassazione».

11 Marzo 2026 - 09:53

L'uso delle basi americane, continuerà secondo intese

Un punto dell’intervento di Giorgia Meloni è dedicato all’uso delle basi americane in Italia. Basi che, dice la premier, continueranno ad essere usate secondo gli accordi del 1954 «esattamente come avviene e sta avvenendo in Spagna, politica che viene lodata dagli stessi che criticano noi». In ogni caso, dice Meloni, visto che per usare le basi come partenza per attacchi il governo deve essere consultato: «Qualora arrivassero richieste chiederemmo l’autorizzazione del parlamento».

11 Marzo 2026 - 09:51

«Intesa con Europa per stabilizzare l'area»

La premier parla di tre direzioni di azioni: «Primo lavorare a capire se ci siano i margini per il ritorno della diplomazia». Proprio per questo Meloni sottolinea che l’Italia esprime solidarietà alle famiglie delle bambine della scuola bombardata in Iran, tragedia su cui dice, sarà «importante accertare presto le responsabilità». Il secondo punto è l’assistenza agli italiani che vogliono tornare in Italia. Il terzo è la cooperazione europea.

11 Marzo 2026 - 09:44

Meloni: «Siamo davanti ad una crisi del diritto internazionale»

«In questo momento siamo davanti ad una crisi del diritto internazionale, ma tutto è iniziato quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha invaso un altro paese», dice Meloni: «La crisi che vediamo oggi in Medio Oriente ha una data in inizio che non è il 28 ottobre 2026, ma il 7 ottobre 2023. Gli aiuti che l’Iran ha dato ad Hamas, Hezbollah, e agli Houti più i droni mandati in Ucraina». In questo momento in cui le violazioni sono molteplici, si inserisce anche quanto avvenuto nel Golfo, dice la premier: «Ripeto che l’Italia non intende prendere parte al conflitto».

11 Marzo 2026 - 09:40

Meloni: «In momenti come questi auspicabile unità del Parlamento»

La presidente del Consiglio, prendendo la parola, dice di aver proposto lei stessa di presentarsi al parlamento prima dell’appuntamento del Consiglio europeo: «Qui non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare, come dimostra la presenza di Tajani due volte in aula. Né isolato in Europa, né non consapevole della crisi in atto». Affrontiamo la crisi con «estrema cautela» mettendo in campo tutti gli strumenti necessari. «Credo che in questi momenti sia importante compattarsi, lo scenario come questo impone lucidità. Da leader dell’unica forza di opposizione del governo Draghi non esitai a schierarmi col governo nelle ore della guerra in Ucraina».

11 Marzo 2026 - 09:23

Le mozioni, opposizioni divise

I temi, anche se non c’è un ordine del giorno preciso visto che manca quello del Consiglio europeo, saranno certamente ampi e focalizzati sui conflitti in corso. Argomento però su cui difficilmente l’opposizione troverà una linea comune. Già dopo le comunicazioni di Crosetto e Tajani della scorsa settimana, infatti, sebbene nessun partito di opposizione abbia sostenuto quella di maggioranza, non è arrivata una risoluzione unica. La risoluzione di maggioranza, da quanto si apprende, dovrebbe impegnare il governo a lavorare alla de-escalation.

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