Guerra del Golfo, il petrolio sopra i 100 dollari. Trump: «Lo stretto di Hormuz? Tutto ok» – La diretta

Nel tredicesimo giorno della Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran il petrolio ha superato i 100 dollari al barile nonostante gli annunci sulle riserve. Il prezzo del Brent del Mare del Nord, il benchmark globale per il petrolio, è salito del 9,3% a 100,50 dollari al barile, mentre il WTI, il benchmark statunitense, ha raggiunto i 94,92 dollari, in rialzo dell’8,8%. Intanto tre marinai sono intrappolati nella nave attaccata dai Pasdaran nello Stretto di Hormuz. Dove invece secondo il presidente Trump è tutto ok. Teheran ha lanciato anche missili contro il Qatar e Dubai.
Arresti in Bahrein
Quattro le persone arrestate in Bahrein con l’accusa di attività di spionaggio con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, tra cui la fotografia di luoghi nel Paese. Lo ha reso noto il Ministero della Giustizia di Manama. Gli arrestati hanno un’etàcompresa tra i 22 e i 36 anni, mentre una quinta persona, di 25 anni, “è latitante all’estero. Le indagini hanno rivelato che il primo arrestato, agendo su istruzioni dell’organizzazione e con l’aiuto di altri, ha utilizzato attrezzature fotografiche ad alta risoluzione per fotografare e registrare le coordinate di luoghi vitali e importanti in Bahrein”, ha fatto sapere il Ministero. “Queste informazioni sono state poi trasmesse tramite un software crittografato all’Irgc”, ha concluso.
Il petrolio supera i 100 dollari al barile
Il prezzo del Brent del Mare del Nord, il benchmark globale per il petrolio, è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante la messa in vendita di ingenti scorte per scongiurare una carenza globale. Intorno alle 03:00 GMT, il prezzo del Brent è salito del 9,3% a 100,50 dollari al barile, mentre il WTI, il benchmark statunitense, ha raggiunto i 94,92 dollari, in rialzo dell’8,8%, secondo quanto riporta Afp. L’intervento adottato dalle principali potenze sul mercato pare che non sia riuscito a rassicurare gli investitori sulle forniture, interrotte dalla guerra in Medio Oriente.
«I paesi dell’Agenzia Internazionale per l’Energia metteranno a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio per compensare la perdita di approvvigionamento dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz nel Golfo», ha annunciato Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’agenzia per l’energia dell’OCSE. Questa decisione è stata presa all’unanimità mercoledì dall’istituzione, i cui membri includono 32 paesi, tra cui il G7 (Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone e Canada), oltre ad Australia e Messico. Gli Stati Uniti, importanti consumatori e produttori di petrolio greggio, contribuiranno con 172 milioni di barili, pari al 40% delle loro riserve. I barili americani arriveranno gradualmente sul mercato nell’arco di circa tre mesi.
Tre marinai bloccati nella nave attaccata
Sarebbero tre i dispersi appartenenti all’equipaggio della nave portarinfuse Mayuree Naree battente bandiera thailandese, attaccata dai Pasdaran iraniani mentre era in transito nello Stretto di Hormuz. I marinai sembra che siano rimasti intrappolati, riporta Afp, citando l’armatore della nave. «Tre membri dell’equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano rimasti intrappolati nella sala macchine» della Mayuree Naree, ha fatto sapere la compagnia di trasporti thailandese Precious Shipping. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivelato di aver colpito l’imbarcazione perché aveva ignorato gli avvisi. Altri 20 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, ha informato la Marina thailandese. La nave «è stata attaccata mentre transitava nello Stretto di Hormuz» dopo essere salpata da un porto degli Emirati Arabi Uniti. «I dettagli specifici e la causa dell’attacco sono attualmente oggetto di indagine», ha concluso la Marina.
Idf: colpiti dieci obiettivi di Hezbollah
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito dieci obiettivi legati a Hezbollah nel sud di Beirut, tra cui un quartier generale dell’intelligence e centri di comando, come riporta Afp, dopo che il gruppo armato filo-iraniano libanese e l’Iran hanno annunciato attacchi congiunti contro Israele.
«Nelle ultime ore, l’esercito israeliano ha lanciato un’ampia ondata di attacchi contro infrastrutture terroristiche appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano», ha affermato l’esercito, aggiungendo di aver colpito «decine di lanciatori».
Trump: lo stretto di Hormuz? In ottima forma
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha continuato a ripetere che lo stretto di Hormuz è al sicuro. «È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi», ha detto il presidente americano, parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky. Poi ha avvertito che potrebbe «distruggere tutte le infrastrutture, le linee elettriche» dell’Iran «ma non voglio». Parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky il presidente americano è sembrato assumere una posizione diversa rispetto ad Israele. «Gli ci vorrebbero poi 25 anni per ricostruire tutto, non voglio farlo», ha precisato.
Due droni colpiscono Dubai
Due droni iraniani hanno colpito questa notte Dubai. Il primo si è schiantato su un palazzo al Creek Harbour, mentre il secondo è esploso in uno spazio aperto nella zona di Al Jaddaf. Non ci sono notizie di vittime. Un drone si è schiantato su un edificio. Lo ha riferito l’ufficio stampa del governo, secondo quanto riporta la Tass. Stando a quanto riportato, le persone sono state evacuate dall’edificio. Non ci sarebbe nessun ferito. Secondo l’Afp che cita la televisione di stato iraniana, l’edificio ospitava truppe statunitensi.
«Un incendio è scoppiato in una delle torri di Dubai, nascondiglio dei soldati americani che hanno attaccato l’Iran», ha dichiarato l’IRIB sul suo canale Telegram, trasmettendo un video delle fiamme provenienti da una finestra ai piani superiori di un edificio non identificato. Le autorità dell’emirato avevano precedentemente riferito che un drone si era schiantato contro un edificio vicino alla zona residenziale di Dubai Creek Harbour.
Un morto nell'attacco alle petroliere
È al momento di un morto il bilancio dell’attacco alle due petroliere al largo dell’Iraq. Lo hanno reso noto le autorità. Iniziate le operazioni di soccorso per cercare i dispersi.
150 feriti Usa nell'attacco al Kuwait
Il bilancio dell’attacco iraniano alla base militare Usa in Kuwait è statodi sei soldati rimasti uccisi nelle prime ore della guerra, e centocinquanta feriti, di cui otto in gravissime condizioni, con ustioni su tutto il corpo, e in totale una ventina quelli considerati in condizioni urgenti”. Non e’ chiaro se siano tutti legati all’attacco alla base in Kuwait. La notizia data dai Pasdaran era stata rivelata dai media americani. Secondo il Pentagono più di 120 sono tornati in servizio. Trenta sono quelli rimasti ricoverati in ospedale. Ieri il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, aveva dichiarato che circa 140 soldati americani erano rimasti feriti, senza indicare dove e quando erano stati feriti.
Iran: 9 missili contro il Qatar
Il Qatar afferma che l’Iran ha lanciato nove missili balistici sul suo territorio. Secondo il Ministero della Difesa del Paese del Golfo, l’Iran ha lanciato nove missili balistici e diversi droni contro il Qatar. Le forze del Qatar hanno intercettato tutti i missili tranne uno, caduto in una zona disabitata, ha aggiunto.
